Fermana, Sansovini: "Via da Teramo perché piazza non mi voleva più bene. Mister Destro ottimo comunicatore"

 di Valeria DEBBIA  articolo letto 1627 volte
Marco Sansovini, foto archivio
© foto di Vincenzo Ranalli
Marco Sansovini, foto archivio

Marco Sansovini, attaccante della Fermana, è tornato in conferenza stampa a parlare del 2-2 di Bolzano contro i padroni di casa del Sudtirol. L'ex Teramo ha segnato il rigore che ha suggellato il pareggio finale: “Sono soddisfatto non solo per la rete personale – sono state le sue parole riportate dal sito ufficiale fermanafc.com -, ma perché tutta la squadra ha saputo tenere la testa alta, senza demoralizzarsi quando eravamo in difficoltà e sotto nel punteggio. Sono andato via dal Teramo perché, oltre a riassestamenti di budget che la società aveva in programma, avvertivo che la piazza non mi voleva più bene. Ho cercato anche di fare un passo verso la società, ma non è stato raggiunto l’accordo e poi sono arrivato qui. Il mister Destro è stato fin da subito un ottimo comunicatore. Sa dare delle indicazioni molto chiare e trasparenti. Ed io gli sono grato perché mi ha dato subito la possibilità di esprimere le mie capacità”.

Sansovini, poi, prosegue: “Ho avuto fin da subito un’ottima impressione su questa piazza, ho trovato un ottimo ambiente con un folto pubblico che mi ha accolto bene. Inoltre ricordo ancora una curva gremita e molto calda avendo già giocato al Recchioni da avversario in C1. Sento di essere arrivato in un bel gruppo dove ognuno sa di avere la sua responsabilità. Sono consapevole che posso e devo dare molto ai miei compagni,, specie a chi è più giovane ed inesperto di me e si approccia per la prima volta a questa dura categoria. Anche se devo dire nella Fermana c’erano già giocatori pronti ad affrontare questa categoria. Posso citare, per esempio, D’Angelo e Petrucci, decisamente all’altezza della Serie C”.

La chiosa è sul suo curriculum importante: “Ricordo i miei sogni da ventenne e devo dire che sono contento di dove sono arrivato, anche se c’è sempre un po’ di rammarico per quello che non si è riusciti a conquistare. Ho fatto comunque un bel percorso di maturazione e devo ritenermi contento delle tante emozioni vissute nella mia carriera da professionista. Per quanto riguarda l’esperienza con Zeman, posso dire che per me rimane un mister indimenticabile, non solo come personaggio ma anche per la grande mole di lavoro con cui ci teneva impegnati: palestra, corsa e tanti allenamenti molto intensi e decisamente lunghi”.