Olbia, Mereu: "Per fare risultato serviranno sudore, sacrificio e testa senza isterismo"

 di Valeria DEBBIA  articolo letto 238 volte
Olbia, Mereu: "Per fare risultato serviranno sudore, sacrificio e testa senza isterismo"

Mancano ormai ventiquattro ore al match contro la Pistoiese e il tecnico dell'Olbia, mister Bernardo Mereu, è già entrato in clima partita: "Che avversario mi aspetto? Un avversario ostico che sa alternare con buoni risultati diversi moduli di gioco. Ha saputo vincere bene con l'attuale capolista Cremonese e ha una situazione di classifica che gli consentirà di esprimersi con serenità. Di sicuro - spiega l'allenatore dei bianchi, come riportato dal sito ufficiale olbiacalcio.com - non ci regalerà nulla e non dobbiamo neanche pensarci. Per fare risultato serviranno sudore, sacrificio e testa. Con la giusta rabbia e senza isterismo". 

Mereu ha una settimana in più di lavoro alle spalle con la sua nuova squadra: "Le risposte le dà sempre e solo il campo. Io, sin dall'inizio, ho visto un gruppo di ragazzi che ascolta e si applica moltissimo. I giocatori hanno certezze acquisite da diversi mesi e stiamo lavorando per confermare queste certezze ma anche per ampliare le conoscenze con esercitazioni specifiche sia sulla fase difensiva che su quella offensiva con lavori mirati a saper gestire gli ultimi 30, 18 e 7 metri". Di fronte c'è l'ultimo sprint cui bisogno presentarsi carichi al punto giusto: "Non può essere diversamente. Restano tre partite e per noi saranno tre esami oltre che tre finali, specie adesso che i punti si fanno pesantissimi. Andremo a giocare per ottenere il massimo risultato e per farlo sarà importante avere dentro di noi quella determinazione e quel furore agonistico che possono fare la differenza".

All'attacco si chiede maggiore incisività: "In settimana abbiamo cercato di sviluppare movimenti offensivi, ma il centimetro, il palo o il miracolo del portiere restano situazioni non sono allenabili. Per questo serve un pizzico di fortuna in più, ma sono sereno perché abbiamo degli attaccanti molto bravi. Quello che ho detto a tutti è che non devono rassegnarsi se il pallone va fuori di poco e che devono migliorare nello spirito: una gara dura 90 minuti e ogni situazione può essere sempre ripetuta e andare meglio. Una squadra deve avere dei connotati, non solo sotto l'aspetto tecnico-tattico, ma anche e soprattutto sotto quello caratteriale".