Renate, Lunetta fiducioso: "Guardiamo avanti, pronti a riscattarci"

 di Francesco Moscatelli  articolo letto 463 volte
Prima sconfitta per il Renate
© foto di Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
Prima sconfitta per il Renate

"Lunetta illumina il Renate": è una delle battutine/freddure/amenità (o come definirle?) che circolano al "Città di Meda" in questo inizio di stagione. Giochi di parole facili per tribune stampa segnate dagli anni. Il campo, però, non sembra dare del tutto torto agli strilloni brianzoli: il Renate di inizio stagione ha offerto almeno tre prestazioni di ottimo livello tra campionato e Coppa, rivelando nuove idee di gioco e -sì, certamente- nomi freschi per un campionato da mina vagante. Domenica sera, contro l'AlbinoLeffe, è arrivata la prima sconfitta stagionale: con un uomo in più, le pantere brianzole non sono riuscite ad aprire un varco nel muro bluceleste, sbattendo contro una squadra che nel secondo tempo ha giocato (comprensibilmente) dietro la linea della palla con tutti i rimanenti effettivi a disposizione. Ma più probabilmente il male nerazzurro nasce molto prima, da una prima mezz'ora foriera di occasioni tanto ghiotte quanto sfortunate, compresa una traversa di Di Gennaro. Materiale da lavorare in settimana, verso una trasferta non semplice. Ospiti (ma in quale casa?) di un Modena ancora al palo.

Gabriel Lunetta, esterno sinistro d'attacco nello scacchiere di Cevoli e -di fatto- una delle note più liete di questa fine estate nerazzurra, non rappresenta questa volta l'eccezione nel grigiume panterino. Ma che un giovane classe '96 venga in sala stampa a tentare di spiegare i perchè di una sconfitta di non facile lettura, questo è già segno di personalità. Buon per la sala stampa locale, esperta ma ancora giovane di spirito, che raccoglie volentieri le impressioni di questa punta svezzata dal ricco vivaio atalantino: "Abbiamo condotto un ottimo primo tempo, con tante occasioni" esordisce Lunetta. "Poi, paradossalmente, dall'espulsione in poi abbiamo avuto un calo più mentale che fisico e loro hanno dato qualcosa in più. E' un passo indietro, ma dobbiamo guardare avanti ricordando ciò che di buono abbiamo fatto nel corso delle precedenti partite. L'AlbinoLeffe, soprattutto dopo il gol, ha abbassato di molto il proprio baricentro, chiudendo di fatto gli spazi che non abbiamo sfruttato nel primo tempo. Proprio nel corso della prima frazione dovevamo probabilmente essere più cinici, abbiamo sprecato qualche occasione di troppo. Effettivamente dobbiamo imparare ad adattarci all'avversario, provando a condurre il gioco anche nei confronti di squadre così coriacee. Io per primo sento di avere ancora margini di miglioramento. Dobbiamo partire dai buoni spunti offerti nelle partite precedenti, credo siano stati dei risultati favorevoli non casuali. Vero che a Gubbio ho avuto molti problemi fisici, ma non si butta via nulla: è stato un anno che mi è servito dal punto di vista mentale e per una mia crescita personale. Ora guardiamo alle prossime partite, facendo tesoro degli errori che hanno portato a questo primo KO".