TMW RADIO AU Triestina: "Scindere guida Figc tra sportivo e politico"

dai nostri inviati a Firenze, Cardia e Marrone
 di Dario Lo Cascio Twitter:   articolo letto 365 volte
© foto di Monia Bracciali
TMW RADIO AU Triestina: "Scindere guida Figc tra sportivo e politico"

Mauro Milanese, amministratore unico della Triestina, è intervenuto ai microfoni di TMW Radio al termine dell'assemblea dei club di C: 

Gravina uomo giusto per il futuro del calcio italiano?

"È sicuramente quello che interpreta meglio i problemi della Serie C. Sa cosa vuol dire stare dalla parte di chi organizza, paga gli stipendi. In una categoria dove ci sono i doveri dei professionisti ma entrate da dilettanti. Ha esperienza in quasi tutti i ruoli, è un nome spendibile. Ma a me piacerebbe ci fossero due capi. Uno sportivo, rappresentativo, riconosciuto, come un ex giocatore della Nazionale. Ed uno più tecnico e politico, che riesca a sviluppare i vari progetti, che faccia i fatti. Secondo me il calcio è diverso tra numeri e organizzazione. C'è chi riesce a fare meglio in una cosa o in un'altra. Vediamo se ci sarà davvero questo cambiamento o se ci sarà solo uno spostamento di sedie. Egoisticamente il migliore che si può auspicare è Gravina, sia come uomo che come esperienza".

Quindi potrebbe esserci anche un binomio Gravina-Tommasi o un altro?

"Sì, che sia Tommasi, Collina, Baggio, Maldini è indifferente. Sarebbe la parte sportiva, e poi Gravina con Michele Uva, il direttore generale, con il comitato organizzativo, federale, tecnico. Che può non cambiare come invece quello sportivo che dipende dai risultati. Se si è fatto bene perché cambiare a livello di struttura organizzativa e valorizzazione del brand. Scindere quindi le parti, una cosa può andare bene e meno bene l'altra. Ovviamente con rapporti molto collegati tra una e l'altra".

Per quanto riguarda la Triestina, un giudizio sul 2017 che ha visto il ritorno degli alabardati tra i professionisti?

"Mi sarebbe piaciuto chiudere il girone d'andata tra le prime quattro invece siamo arrivati settimi. Ma sul piano tecnico e fisico nessuna squadra ci ha messo sotto. I punti li abbiamo persi per colpa nostra, voglio un girone di ritorno più cattivo". 

Sul Vicenza?

"Dispiace, per noi è anche un derby, un rivale sportivo. Sono tra le partite più belle del nostro girone. Dispiace per valore, lo stadio che ha visto il giovane Baggio. La piazza poi è molto importante, con ben seimila abbonati. È triste davvero".

La seconda tra l'altro dopo il Modena.

"Bisognerà anche capire cosa si farà, la cosa più normale sarebbe levare i punti a tutti. Poi ci sarà il problema dell'ulteriore sosta, si rischierà di stare in pausa ben tre settimane. Ma comunque dispiace soprattutto per il valore storico della società, per i tifosi. Poi subentra il problema economico, perché ci saranno tanti giocatori in giro".