Top & Flop di Viterbese-Livorno

 di Claudia Marrone Twitter:   articolo letto 1399 volte
S. Sottili (tra TOP Viterbese)
© foto di Area Comunicazione AS Viterbese Castrens
S. Sottili (tra TOP Viterbese)

Si è chiusa poco fa la sfida del "Rocchi" tra Viterbese e Livorno, valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia Serie C: 3-0 il finale, con la formazione laziale che stacca il pass per i quarti di finale, che la vedranno impegnata contro la vincente di Casertana-Paganese.
Parte molto bene la formazione di casa, che sotto porta, per quanto non riesca a concretizzare, si mostra decisamente più propositiva rispetto a un avversario che si sta prevalentemente difendendo: subito al 3' Baldassin si porta in area e costringe un difensore amaranto alla chiusura in corner mentre 4' dopo c'è ancora una più ghiotta occasione sui piedi di Jefferson. Varutti che mette in movimento l'attaccante, che sbaglia però lo stop e si lascia cadere in area cercando di rimediare con un penalty, che non è ovviamente concesso. Al 19' sono anche i gialloblù a fare la voce grossa, con un destro dai 25 metri di Tortori che è troppo strozzato e si spegne sul fondo, mentre al 23' è dai piedi di Cenciarelli che parte un'azione che passa da Tortori, che dalla sinistra mette sul secondo palo per Baldassin: pronto Romboli a mettere in angolo. E al 24' è invece pronto Pini, che mura un destro di Morelli. Al 37' il fattaccio, dato che è innocua l'azione che porta al gol la Viterbese. Rimette la palla in gioco Romboli, che serve Pirrello, pessimo in fase di impostazione: il difensore butta in avanti la palla, servendola sui piedi di Baldassin che mette un filtrante per Jefferson, bravo con la punta del piede a beffare il portiere amaranto sul secondo palo.
Il Livorno vuol però pareggiare i conti, e al 9' della ripresa ci prova Perez per come può, tentando di vincere il contrasto contro Peverelli, e lasciando partire un destro - non il suo piede - che va alle stelle. Al 17' un guizzo improvviso di Montini, che si gira benissimo e lascia partire il sinistro, ma Pini è attendo e devia in angolo; dagli sviluppi dello stesso, ancora Montini, ma con la testa, e con la palla che va di poco fuori alla sinistra del portiere avversario. E da quel momento solo Viterbese: al 23' un lungo rinvio di Pini porta a una serie di rimpalli e centrocampo, con Bismark che allarga sulla sinistra per Sanè, che con un sinistro a incrociare batte Romboli per il 2-0. Che diventa poco dopo 3-0: Giandonato atterra Cenciarelli proprio nel vertice dell'area di rigore, l'arbitro decreta il penalty e al 28' Vandeputte lo realizza. Strada in salita per il Livorno, che al 32' rimane in inferiorità numerica per l'espulsione di capitan Gonnelli; al 39' rischiano ancora gli amaranto, dato che Cenciarelli viene nuovamente colpito duro in area, ma l'arbitro lascia correre, considerando che il centrocampista era già andato alla conclusione, sulla quale Baldassin aveva fallito il tap in. Quasi allo scadere del recupero, ci prova dalla distanza Giandonato per il gol della bandiera, ma Pini con i pugni allontana la sfera.
Ecco i migliori e i peggiori del match:

TOP

Il collettivo della Viterbese, mister compreso: una figura "cazzuta", da intendersi come più che tosta, come Sottili era quello che serviva a un estroso Camilli: uomo vero di calcio, e di personalità. Che riesce a dare nuova identità a una squadra falcidiata dalle assenze, che scende in campo con il miglior piglio possibile e non molla mai di un centimetro. E' una Viterbese sostanzialmente perfetta, che conquista meritatamente il passaggio del turno. GAGLIARDI

Morelli (Livorno): nella ripresa cala, come tutta la squadra, ma nel primo tempo è sicuramente il più propositivo e concreto in entrambe le fasi di gioco. Buoni gli spunti offensivi in direzione del reparto avanzato, e altrettanto la fase difensiva, anche se forse qualcosa in più avrebbe potuto fare e dare. FIAMMELLA 

FLOP

Nessuno tra le fila della Viterbese: una gara praticamente perfetta quella della squadra di Sottili, che gioca un bel calcio e si fa vedere compatta e con meccanismi oleati in ogni reparto. Non si trovi la scusa che i laziali avevano una formazione più "titolare" dell'avversario, il Livorno soprattutto nel primo tempo tiene bene testa alla formazione gialloblù, che si mostra però molto determinata mentalmente oltre che precisa a livello tattico. RINVIGORITI

La seconda parte della ripresa (Livorno): un Livorno mai visto quello che è in campo dal 23' della ripresa, quando la Viterbese si porta sul doppio vantaggio. Molto nervosismo e poca lucidità da parte degli uomini di Sottil, che fino a quel momento, oltre il risultato, non aveva mal figurato. Non si trovino alibi sulla giovane età dell'undici (più sostituzioni) messo in campo dal tecnico, anche le riserve in casa labronica hanno un certo spessore: è solo una gara "no". TERMINE ANTICIPATO