FOCUS TC Serie C, la Top 11 del Girone A

Modulo: 4-4-2
 di Claudia Marrone Twitter:   articolo letto 1176 volte
A. Caponi (Pontedera)
A. Caponi (Pontedera)

Una vittoria interna, una vittoria esterna e ben sette pareggi: questo il ruolino di marcia della 14^ giornata del Girone A.
Corsaro il Pontedera, che al 95’ si impone per 2-3 sul campo della Robur Siena, mentre tra le mura amiche è la Lucchese a sovrastare l’Alessandria, chiudendo il match sul 2-1. Lunga lista di pareggi, con il solo confronto dell’ “Arena Garibaldi” tra Pisa e Giana Erminio terminato a reti biachi: quattro gol, equamente divisi, nella partita tra Prato e Arzachena. Le squadre più di vertice, Livorno e Viterbese, chiudono 1-1 rispettivamente a Monza e tra le mura amiche contro la Pistoiese, ma l’1-1 è anche il risultato che emerge nei confronti tra Arezzo-Pro Piacenza e Piacenza-Carrarese, e pure nel match salvezza tra Cuneo e Gavorrano. Turno di riposo per l'Olbia. 

Questi i migliori undici della 14^ giornata. 
 
PORTIERE:

Ermanno Fumagalli (Piacenza): due splendide parate su Coralli che salvano il risultato, e una ventina di minuti, successivi al pareggio della Carrarese, da assoluto protagonista, con i suoi che soffrono la spinta toscana e lui che si trova a blindare la sua porta senza se e senza ma.

DIFENSORI

Marco Maini (Lucchese): gara in sostanza perfetta quella del difensore rossonero, domenica in versione tuttofare. Determinante a inizio ripresa, quando salva il possibile pari dell’Alessandria con Albertoni battuto e Marconi diretto in porta, si improvvisa poi goleador firmando la seconda rete della pantera, e chiudendo di fatto la gara.

Simone Bonalumi (Giana Erminio): con notevole semplicità, ma soprattutto con grande senso della posizione e massima attenzione, nella bolgia chiamata “Arena Garibaldi”, neutralizza Eusepi, costringendolo sempre a muoversi, innocuamente, spalle alla porte. Dalla parte di Bonalumi non si passa. 

Andrea Lisuzzo (Pisa): nonostante la superiorità numerica, nonostante lo stadio che incita la squadra, l’unico che mangia l’erba all’ “Arena Garibaldi” è il centrale difensivo, che soprattutto nel secondo tempo, quando il Pisa inizia a sparire dal campo, mette grinta e agonismo risultando determinante in svariate chiusure.

Andrea Gasbarro (Livorno): parte spesso palla al piede con importanti giocate, ma soprattutto riesce ad annullare un talentuoso colosso come Cori, che solo nella prima parte della gara gli crea qualche problemino di piccola entità con la sua fisicità. Ma niente di più.

CENTROCAMPISTI:

Mattia Corradi (Arezzo): finisce la partita come interno di centrocampo, dove fatica leggermente e dove si propone soprattutto come spola, ma quando è posizionato nel suo naturale ruolo fa la differenza, non risparmiandosi mai negli assalti alla porta avversaria. Chiude stremato e meno lucido, ma spende davvero tanto.

Leandro Vitiello (Gavorrano): con l’arrivo del centrocampista – probabilmente anche in concomitanza ad altri fattori, ma questo viene dopo – il volto della mediana maremmana è completamente cambiato. Ed è Vitiello a far la differenza, con tecnica e visione di gioco che danno un passo in più alla squadra.

Andrea Caponi (Pontedera): Pane non è esente da colpe in occasione della rete che apre le danze granata, ma anche la botta dai 25 metri non è niente male: Caponi si conferma un regista dalle importanti qualità. Corsa, grinta, determinazione, le qualità che si rendono necessarie per battere una formazione di spessore come la Robur.

Gregorio Luperini (Pistoiese): un’intelligenza tattica fuori dal comune, che in certi ostici campi, come è quello della Viterbese, può risultare determinante. Sempre molto propositivo, il centrocampista orange smista con acume tanti palloni, fino anche a confezionare la sponda per Ferrari in occasione della rete che consente ai toscani di strappare il pari in terra laziale.

ATTACCANTI:

Alessio Curcio (Arzachena): sprizza qualità da tutti i pori, e nel primo tempo è semplicemente devastante: si muove come e dove vuole, sfiora per ben due volte la rete e mette con decisione due assist importanti. Nella ripresa può sembrare in calando, in realtà prova comunque a far salire la squadra, non ricevendo però troppi palloni giocabili. 

Pietro Cogliati (Monza): arriva il primo gol stagionale, quando è alla quarta partita da titolare, che anche se non vale i tre punti è comunque importante ai fini della classifica. Ma non si ferma qui, e decide di premere con costanza la difesa del Livorno, che riesce a mettere in apprensione.

ALLENATORE:

Ivan Maraia (Pontedera): in un campo del calibro del “Franchi”, contro la seconda forza del campionato, la Robur Siena, il Pontedera chiude il match con un’età media di 19.6: squadra quindi giovanissima che solo un coraggioso o un pazzo visionario avrebbero schierato. Mister Maraia le visioni pare averle buone, azzecca i cambi e si gioca il tutto per tutto, con un ragionato coraggio: e i fatti gli danno ragione, granata corsari nella città del Palio.