Viterbese, l'impresa targata Sottili

 di Claudia Marrone Twitter:   articolo letto 574 volte
© foto di Area Comunicazione AS Viterbese Castrens
Viterbese, l'impresa targata Sottili

Non scopriamo certo adesso il curriculum di mister Stefano Sottili, approdato alla Viterbese - giunta al terzo allenatore in stagione - il 14 novembre scorso, quando l'estroso patron Camilli, dopo aver esonerato Bertotto, optò per l'esonero di Nofri Onofri: la squadra vinceva, la classifica era buona, ma il presidente gialloblù non era affatto convinto del gioco espresso dai suoi. Che qualcosa dovevano cambiare.

Non semplice il compito che spetta al tecnico, che però ha subito un impatto di spessore con la squadra, che vince ad Alessandria per 1-3 e batte poi il Cuneo 3-0, mettendo anche in cascina l'accesso agli ottavi di finale di Coppa Italia battendo il Teramo nella sfida del secondo turno. La competizione parallela al campionato mette i laziale di fronte al peggior avversario, quello che nessuno vorrebbe mai affrontare, il Livorno, che dimostra di aver ammortizzato la sconfitta nel derby contro il Pisa battendo, nella domenica nella quale la Viterbese riposava, l'Arzachena. Arriva il giorno di Coppa, e succede quello che nessuno avrebbe potuto preventivare: al "Rocchi" la formazione di casa, la Viterbese, appunto, batte per ben 3-0 a Livorno, staccando il pass per i quarti di finale.
Ma soprattutto riuscendo dove nessuno era mai arrivato: calare un tris ai labronici. una tra le difese meno battute di tutta Italia. 

La differenza, più che la parte tecnico-tattica (ineccepibile comunque quella laziale, con reparti solidi e meccanismi perfettamente consolidati), l'ha fatta l'aspetto mentale, con una rosa che, pur essendo falcidiata dalle assenze, si è dimostrata forte e determinata nel raggiungere l'obiettivo: e in momento chiave del campionato, si sa, è spesso la testa a essere un valore aggiunto. La cura Sottili funziona, fatelo lavorare.