Vicenza, Giacomelli: "Siamo scarichi mentalmente"

 di Nunzio Danilo Ferraioli Twitter:   articolo letto 1744 volte
Giacomelli, foto archivio
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
Giacomelli, foto archivio

In casa Vicenza durante la conferenza stampa dalla sede dell'AIC ha parlato il capitano Stefano Giacomelli (in foto). Ecco le sue parole così come riportato da biancorossi.net.

"Prima di iniziare ci teniamo a ringraziare i presenti. Penso fosse doverosa la conferenza stampa, per rispetto di tutti. Mai pensavamo di ritrovarci qui. Siamo stati sommersi da racconti, storie che nel giro di poche ore sparivano nel nulla. La nostra scelta di non disputare il derby di domani è perchè dobbiamo dire basta. La realtà è che siamo scarichi mentalmente, non abbiamo ricevuto rispetto ma lo vogliamo dare ai 6500 abbonati. Dopo mesi di sofferenza e illusioni vogliamo dire la verità. I tesserati erano solamente in due, non avevamo un campo regolamentare. Andando avanti si è riusciti a mettere una rosa importante. Chi decideva tra Franchetto e Pioppi? Siamo stati invitati a casa di Dalla Vecchia per un in bocca al lupo, la stessa sera Polato aveva rassicurato la squadra spiegando di riuscire a portare il campionato a termine. Franchetto ci disse che la situazione era tranquilla. Arrivati a novembre si presentò Pioppi. Poi Riccardo Ferri come direttore generale. Moreno Zocchi, unico punto di riferimento, fu allontanato e da lì è iniziato tutto. Non sapevamo a chi credere. A dicembre, al pranzo di squadra, si ripresero la vecchia proprietà comunicandoci il pagamento degli stipendi e l’allontanamento della vecchia proprietà Boreas. Poi arriva Sanfilippo, il terzo presidente della stagione. Sanfilippo si presentò dichiarando di pagare gli stipendi entro fine anno. Nel frattempo fummo convocati da Polato, ma non era Sanfilippo il nostro presidente? Nel frattempo siamo accorsi all’AIC, Sanfilippo ci ha chiesto di aspettare fino al 3 gennaio. Durante il viaggio di Gubbio arrivó una chiamata da Pastorelli per farci sentire la vicinanza, voleva aiutare i più giovani. La consulente di Sanfilippo ci disse che voleva assistere al lavoro del ds, Zocchi. Siamo arrivati alla richiesta di un silenzio stampa, e ci è stata negata la possibilità di usare la sede del Menti. Ci siamo aiutati in tutto e per tutto, ci auguriamo quanto prima di vedere la nostra tifoseria gioire".