Vicenza, l'ex Pastorelli: "Investiti 6 mln. Abbandonato da 10 soci su 12"

 di Valeria Debbia Twitter:   articolo letto 930 volte
Alfredo Pastorelli
© foto di Federico Gaetano
Alfredo Pastorelli

L’assemblea di ieri ha di fatto concluso l’esperienza di ViFin nel Vicenza. A parlare ai colleghi di VicenzaToday ci ha pensato l'ex presidente biancorosso Alfredo Pastorelli: “Se Dio vuole adesso ne sono fuori. Tuttavia affermo che quel tentativo ha avuto successo, quantunque io e mio figlio siamo stati costretti a sopportare tutte le responsabilità. Qualcuno dice che ho voluto fare tutto da solo. In realtà sono stato lasciato completamente abbandonato da almeno 10 soci su 12. Salvo solo Stelvio Dalla Vecchia, che ha messo abbondantemente mano al portafoglio personale. Ora posso dirlo: la nostra famiglia ha investito in società circa 6 milioni di euro. Avremo fatto certo degli sbagli, ma non bisogna mai dimenticare che ci abbiamo messo soldi veri. Contrariamente ad altri”.

L'epilogo della sua gestione è stata la retrocessione in Lega Pro: “Anche qui ci sono cose da spiegare alla gente. Io non sono un uomo di calcio, sono un uomo d’azienda. Le scelte tecniche non le ho mai fatte su mia iniziativa, ma su consiglio dei miei collaboratori più esperti, come il direttore sportivo, l’allenatore ecc. Avevo come obiettivo principale di riportare il Vicenza su binari accettabili di deficit e inoltre volevo dare certezze a chi era creditore della società. Forse se avessi speso di più nell’acquisto di giocatori sarebbe finita diversamente, ma ritenevo (e ritengo) che fosse moralmente giusto invertire la tendenza degli anni precedenti. Pensavo in ogni caso di aver costruito un organico in grado di confermare la categoria. Così non è stato, ma il primo a pagarne le conseguenze sono stato proprio io…".

Pastorelli fa anche una sua personale previsione su come finirà la gestione provvisoria del fallimento: “Conosco bene il dr. De Bortoli e come avete visto si tratta di una persona con grande competenze e cuore generoso. La sua strada non è facile ma il Tribunale non poteva scegliere persona migliore. Speriamo che all’asta prevalga qualcuno che abbia competenza e amore per questi colori. Personalmente, in attesa di vedere chi saranno i nuovi proprietari del Lane, ho preferito defilarmi e restare in disparte. Quando la società sarà in nuove mani, tornerò al Menti da tifoso, in punta di piedi, senza sparate o smania di apparire”.