INTERVISTA TC Akragas, Alessi: "Non abbandonerò la nave. Ho fiducia"

 di Luca Bargellini Twitter:   articolo letto 2224 volte
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
INTERVISTA TC Akragas, Alessi: "Non abbandonerò la nave. Ho fiducia"

Se quella che sta vivendo l'Akragas non fosse una situazione sportivamente drammatica si potrebbe parlare di "panino della discordia" per raccontare le ultime vicissitudini vissute vissute dal club siciliano. Un panino, o una banale merenda, come quella che i giocatori hanno fatto presso un'area di sosta dell'autostrada in direzione Catania prima del match contro la formazione etnea. Una situazione che ha trovato eco sulla stampa nazionale e che Silvio Alessi, presidente del club agrigentino, ha voluto chiarire in prima persona dalle colonne di TuttoC.com. "Si tratta di una situazione assolutamente normale - spiega -. Dopo il ritiro prepartita la squadra ha pranzato in sede grazie ad uno dei nostri sponsor per poi dirigersi verso Catania. Durante il tragitto, vista la lunghezza del viaggio che dovevamo affrontare, ci siamo fermato per un caffè e uno spuntino. Niente di più".

Una situazione, dunque, normale. Amplificata da tutto quello che ruota attorno alla vostra situazione societaria.
"Non posso negare che il momento sia drammatico. Oramai da sei mesi sono rimasto da solo a gestire il club, cercando di mandarlo avanti con la maggiore dignità possibile. Sto facendo letteralmente i salti mortali, dove non aver mai ricevuto risposta ai miei appelli agli imprenditori locali per avere un supporto".

A proposito di nuovi investitori scade oggi l'ultimatum imposto da Marcello Giavarini a Roberto Nava. Sono arrivate risposte?
"Inizialmente la risposta di Nava era attesa per lunedì 4, poi però abbiamo deciso di concedere altri due giorni rinunciando anche ad alcuni nostri crediti nei confronti della società, con l'intento di concedere una nuova opportunità. Ancora però non si è sentito nessuno. Io però rimango fiducioso nei confronti di Nava".

Chi è sparito dai radar è Alessandro Nuccilli. 
"A lui come a Nava nel corso dei nostri primi contatti abbiamo chiesto garanzie precise perché volevamo fosse certa la prosecuzione del campionato per la squadra, con la sistemazione dell'impianto di illuminazione dell'Esseneto, il subentro nella fideiussione da 350mila euro necessaria per l'iscrizione ed altre situazioni presentate in una lettera firmata. Nuccilli ci ha risposto ma non siamo rimasti convinti. Abbiamo chiesto nuovi documenti ma non lo abbiamo più sentito".

Ha citato l'Esseneto, il vostro stadio di casa. Quanto è legato il vostro momento societario alla situazione dell'impianto?
"Già lo scorso giugno sapevamo che sarebbe stata una stagione difficile e per cercare di far quadrare i conti abbiamo messo a punto un budget molto limitato, risparmiando anche sull'ingaggio dei giocatori. Quando poi sono venuti a mancare gli introiti del botteghino e, invece, si sono aggiunti i costi delle trasferte a Siracusa e il rimborso degli abbonamento già staccati ecco che questo budget si è ulteriormente ridotto".

In attesa di capire quale sarà la risposta di Nava spunta all'orizzonte la data del 16 dicembre, l'ultima a disposizione per il pagamento degli stipendi in sospeso. Una scadenza che dovrete affrontare in prima persona in caso non si completi la cessione del club.
"Questo è il punto vero della situazione, quello che non mi fa dormire la notte. Devo obbligatoriamente risolverlo. Come ho detto, spero e ho fiducia che ci sia una risposta positiva da parte dei soggetti interessati all'acquisto del club, ma se non dovesse essere così dovrò trovare una via alternativa, alla quale sto già lavorando, per pagare gli stipendi ai nostri dipendenti. Si tratta di dignità professionale".

Una situazione, dunque, tutt'altro che semplice, incastonata in un clima che si sta scaldando sempre di più.
"I tifosi dell'Akragas in questi anni mi hanno sempre riconosciuto il lavoro fatto per portare questo club dal campionato di Eccellenza alla Serie C e sono convinto che siano consapevoli anche di quanto sto facendo adesso per risolvere la situazione. Ci ho sempre messo la faccia con loro e non smetterò mai. L'ho fatto in questi anni convincendo Giavarini a rimanere, così come nel tentare di convincere Nava e Nuccilli. Capisco anche che qualcuno di loro possa sentirsi tradito e non nego che posso avere delle colpe in tutto questo, ma voglio dire loro che non abbandonerò la nave. Fino alla fine. Perché Silvio Alessi ha solo il 12% delle quote azionarie, ma porta su di se l'onere del 100%. Se un giorno dovessi rendermi conto di non riuscire più ad ottemperare ai miei compiti, indirrò un'assemblea pubblica per coinvolgere ogni tifoso dell'Akragas nelle scelte necessarie per il futuro di questo club. I tifosi sono fondamentali per la vita di un club e questo non va mai dimenticato".