Alessandria, presentato il nuovo allenatore Sonzogni

Alessandria, presentato il nuovo allenatore SonzogniTMW/TuttoC.com
© foto di Daniele Buffa/TuttoLegaPro.com
martedì 4 ottobre 2011, 17:40Altre news
di Fabrizio Pozzi
Il Professore si presenta ad Alessandria con le idee chiare, forte della sua grande esperienza. Al suo fianco, oltre al nuovo ds Danna, il "vice" Ferrarese e il preparatore atletico Buzzi Langhi

Giuliano Sonzogni, detto "il Professore" anche per via delle tre lauree (lingue, sociologia e pedagogia), è stato presentato in mattinata presso la sala stampa dello stadio Moccagatta. Il nuovo allenatore dell'Alessandria, originario di Zogno in Val Brembana, non ha perso l'accento bergamasco anche se abita a Siracusa. Ha cominciato una carriera da allenatore che lo ha portato in giro per l'Italia (con una puntata in Svizzera, al Lugano) all'inizio degli anni novanta e si è seduto su panchine nobili come quelle di Palermo, Avellino e Spal, solo per citarne alcune.

Mister, quali sono le motivazioni che l'hanno spinta a scegliere Alessandria e, soprattutto, una categoria che lei ha frequentato poco nella sua carriera?
"Io ho allenato due volte in C2 e sono stato esonerato due volte. Più di vent'anni fa alla Virescit (società bergamasca) eravamo secondi in classifica, mi permisi di dire al presidente che avrebbe vinto il campionato il Varese, che poi effettivamente lo vinse perché era molto più forte di noi, e mi esonerarono. Due anni fa a Siracusa dove risiedo, quasi per caso mi convinsero ad allenarli. Era una squadra di ragazzini con due quarantenni, giocavamo le partite interne su campo neutro, senza tifosi e siamo sempre stati nelle zone alte della classifica. Fui esonerato a tre partite dalla fine e non fecero neanche i play-off. Tornando alle motivazioni posso dire che in queste settimane ho incontrato altre società, ma parlare con i dirigenti dell'Alessandria mi ha fatto un'impressione particolare. Mi ha chiamato il signor Danna (nuovo ds dei grigi n.d.r.) e poi ho conosciuto i dirigenti i quali si sono dimostrati precisi anche nelle cose banali, come la puntualità. E questo è stato un fattore determinante. Un altro elemento è la squadra ed il suo obiettivo, che è quello di arrivare più in alto possibile. Raramente mi è capitato di vincere senza merito - prosegue po il tecnico - ma sapevo che quel tipo di vittorie non può avere continuità. Quando giochi male magari vinci una volta, ma poi perdi sempre, se giochi bene magari perdi una volta ma poi vinci sempre. Perciò è possibile tirare fuori qualcosa di positivo anche da una sconfitta. Non voglio insegnare nulla, ma dico che l'equilibrio nelle valutazioni ci aiuta a comprendere tante situazioni. Questa presentazione non è la conoscenza reciproca tra me e voi giornalisti, ma deve significare che siamo qui tutti insieme per il bene dell'Alessandria.  Soprattutto all'inizio le critiche devono essere costruttive, anche se non chiedo una fiducia illimitata. Queste considerazioni rappresentano la premessa che faccio sempre quando subentro in corsa. Io ho tanta voglia di iniziare, sebbene non sia del tutto convinto che i giocatori siano contenti del mio arrivo perché, anche se non so quanto lavoravano prima, certamente  toccherà loro lavorare il doppio di prima".

Non crede che ci sarà anche qualche giocatore contento?
"Non lo so. Io ne conosco tre, Artico, Roselli e Menassi.  A tutti e tre è capitato di stare in panchina nelle mie squadre... Ma tutti e tre poi hanno fatto bene. Comunque io alleno l'Alessandria e non i singoli giocatori. Non puoi fare il mestiere dell'allenatore se hai dei preferiti".

Proprio il capitano dei grigi Fabio Artico ha detto che il campionato dell'Alessandria comincia oggi. Cosa ne pensa?
"Io dirò alla squadra di dimenticare le sei partite giocate finora, conservando solo quanto fatto di positivo. Anche se dobbiamo certamente ricordare che ci sono squadre che hanno molti più punti di noi, perciò dovremo correre più di loro. Il campionato è lungo e ci sono più possibilità di recuperare. Nel nostro girone ci sono squadre che hanno un passato recente in serie A ed il blasone potrebbe sembrare un valore in più. Ma la sconfitta dell'Alessandria contro il Borgo a Buggiano deve essere un insegnamento, perché questo significa che se non ti prepari bene puoi perdere contro chiunque. Il calcio non è una scienza esatta e non esiste il modulo che ti fa sempre vincere, altrimenti tutti lo userebbero".

Insieme al tecnico sono stati presentati anche due volti ben noti al pubblico alessandrino. Si tratta di Maurizio Ferrarese, che ricoprirà il ruolo di secondo di Sonzogni, e di Mario Buzzi Langhi, che sarà il preparatore atletico.

A differenza di quanto di solito capita lei si è presentato senza un suo staff ed ha trovato qui i suoi nuovi collaboratori. Cosa ci può dire di questa scelta?
"Ho già avuto un breve colloquio con loro ed abbiamo chiarito che abbiamo dei doveri nei confronti della squadra ed anche qualche diritto. Noi dobbiamo dare l'esempio ai giocatori sul comportamento e sul lavoro e poi abbiamo il diritto di essere rispettati. Ci confronteremo quotidianamente anche perché, soprattutto sulla parte tecnico-tattica , dovremo usare con la squadra un linguaggio univoco per evitare le incomprensioni".