Avellino, nulla si muove ancora. Ora la cessione appare necessaria

11.07.2019 07:00 di Dario Lo Cascio Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Ferri
Avellino, nulla si muove ancora. Ora la cessione appare necessaria

Nulla si muove in casa Avellino. O meglio, a muoversi è la Guardia di Finanza che nella giornata di martedì ha posto un decreto di sequestro preventivo d'urgenza nei confronti di Gianandrea De Cesare e del suo gruppo di imprese. Le accuse sono false comunicazioni sociali, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e autoriciclaggio. 

Economicamente parlando quindi la situazione degli irpini si complica ulteriormente, perché, ipotesi ancora da verificare, di fatto potrebbero non esserci neanche i capitali minimi per una stagione low budget. A questo proposito ad esempio nella giornata di ieri lo Scandone, squadra di basket della quale De Cesare è ugualmente proprietario, sembrava non potersi iscrivere. E' stato il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, a versare i ventimila euro necessari.

Lo stesso primo cittadino è intervenuto così sulla squadra di calcio: "Posso dire che ci sono imprenditori intenzionati a prendere l'Avellino calcio. E' evidente che c'è una vicenda che mi auguro possa trovare qualche prima risposta dopo il 12. Quello che posso dire è che se ci sarà la possibilità di cedere da parte del gruppo Sidigas troveremo un acquirente solido e serio".

Ma per il sequestro potrebbe anche esser coinvolto anche lo storico logo US Avellino 1912, i cui diritti sono detenuti dall'associazione “…PER LA STORIA…”. Il cui presidente, Mario Dell'Anno, dopo un colloquio col sindaco Festa, ha affermato: "Onestamente siamo allibiti, io ancora non ci credo in tutto quello che sta accadendo. I tifosi faranno la loro parte, tiriamo tutti insieme calcio e basket da questo inferno, remando tutti dalla stessa parte, altrimenti se dobbiamo criticare e pensare al passato è meglio fermarci un anno". 

Dell'Anno aveva avanzato al club una simbolica proposta per rilevare le quote, ma non ha ricevuto risposta. Intanto la piazza si scalda e sono apparsi striscioni decisamente eloquenti contro la proprietà, invitata a cambiare aria. La cessione a questo punto sembra l'unica via d'uscita per l'Avellino.