Calcio scommesse, Paoloni shock: utilizzò medicinali per intorpidire i compagni

Il portiere, per l'attentato alla salute, rischia da 3 a 10 anni
01.06.2011 12:54 di Redazione TLP  articolo letto 4881 volte
Fonte: Vascellocr.it
© foto di Tommaso Sabino
Calcio scommesse, Paoloni shock: utilizzò medicinali per intorpidire i compagni

Una vicenda clamorosa che resterà nella memoria dei cremonesi, sportivi e non. All'ombra del Torrazzo parte, viene approfondita e portata alle conclusioni del giudice per le indagini preliminari Guido Salvini (nella elaborazione grafica a sinistra) una delle inchieste giudiziarie più clamorose sulla pesante piaga del calcio scommesse. L'operazione è chiamata "Last bet", "Ultima scommessa" appunto.
Perché Cremona è al centro? Perché parte dalla Cremonese l'azione per scoperchiare l'anomalo andamento di ben quattro gare, in campo o fuori, nel recente campionato grigiorosso . Le partite sono Cremonese - Spezia del 17 ottobre, Cremonese - Paganese del 14 novembre, Monza - Cremonese del 21 novembre, Spal - Cremonese del 16 gennaio.
Al cuore della trama il portiere Marco Paoloni che è stato raggiunto dalla polizia cremonese a Benevento, dove è stato ceduto in prestito a gennaio. Paoloni è in carcere, per di più accusato di altri tre incontri del Benevento che potrebbero essere stati truccati.

Un comportamento odioso, perverso e pericolosissimo persino verso i propri compagni di squadra perché avrebbe anche attentato alla loro integrità fisica. In occasione di Cremonese - Paganese avrebbe versato nell'acqua da bere o nel the dei compagni dosi consistenti di Lormetazepam, meglio conosciuto come Minias, un medicinale utilizzato contro i disturbi di ansia e del sonno. Il tutto per intorpidirli.
Infatti i grigiorossi hanno accusato disturbi. Carlo Gervasoni nel rientrare a casa perse il controllo del proprio automezzo, tamponò la macchina che lo precedeva e uscì di strada, fortunatamente riportando solo danni materiali.
Capitan Zanchetta e il fisioterapista Rivetti furono sottoposti ad accertamenti all'ospedale di Cremona. L'esame delle urine ha poi accertato la presenza del medicinale, il che ha indotto il legale rappresentante della Cremonese Sergio Turotti a presentare denuncia querela dando il via alle indagini che si sono estese in modo impressionante e che hanno portato in queste ore alla restrizione in carcere di sette persone, tra le quali appunto Marco Paoloni, ed agli arresti domiciliari di altre nove.