Como, il bomber ti illude e poi ti delude: De Sousa si aggiunge alla lista

03.04.2015 14:30 di Alessio LAMANNA  articolo letto 2799 volte
Claudio De Sousa
© foto di Marcello Casarotti/TuttoLegaPro.com
Claudio De Sousa

Tutti i tifosi del mondo se potessero scrivere una letterina al loro presidente dedicherebbero buona parte dello scritto al mercato. E senza dubbio molti chiederebbero l'acquisto di un grande realizzatore, un bomber di comprovata qualità. Ma forse i tifosi del Como fanno eccezione. Sì, perché negli ultimi anni quasi tutti gli attaccanti arrivati sul Lario in pompa magna, con la nomea di essere delle punte capaci di assicurare tanti gol, non hanno poi soddisfatto le aspettative.

Quest'anno è toccato a Claudio De Sousa. L'attaccante trentenne, arrivato in estate in prestito da L'Aquila, è stato il colpo di mercato del ds Dolci. L'ex Lazio è reduce da due stagioni con ben 28 gol tra L'Aquila e Chieti, ma quest'anno non è mai riuscito ad esprimersi ai suoi livelli, perdendo anche a tratti il posto da titolare. In campionato ha giocato 1.547 minuti, scendendo in campo 16 volte dal 1', e segnando solo 2 reti. Nessuno si aspettava uno score così negativo.

Ma anche la scorsa stagione aveva avuto la sua buona dose di centravanti deludenti. Per esempio Raffaele Perna: due anni prima aveva segnato 15 gol a Pisa, mentre a Como ha gioito una sola volta, prima di andare a sostituire De Sousa a L'Aquila (anche in Abruzzo non sta lasciando il segno). Poteva fare di più anche Cristian Altinier, che arrivò a Como a gennaio 2014 con tante aspettative ma che segnò solo 3 volte. Non abbastanza, per uno capace di andare in doppia cifra in Serie B pochi anni prima. Quest'anno è rinato ad Ascoli.

E come dimenticare Francesco Ripa, che vesti il biancoblu nella stagione 2011/2012 dopo aver disputato due stagioni strepitose alla Pro Patria? A Como segnò 7 gol in 22 partite: non male, ma furono le prestazioni ad essere deludenti e non all'altezza delle attese. Così l'attaccante campano finì pure nel mirino del pubblico.

Discorso simile a Ripa per Fausto Rossini, che al Sinigaglia concluse la carriera nel 2011. 7 gol in 21 presenze per l'attaccante toscano, ma anche in quel caso le sue prestazioni non coincisero con le aspettative che accompagnavano un giocatore dal passato illustre in Serie A (con l'Atalanta segnò anche una tripletta a San Siro contro il Milan).

Andando ancora più indietro nel tempo, nella stagione 2002/2003 (l'ultima giocata dal Como in Serie A) l'attacco lariano comprendeva anche Denis Godeas e Sasa Bjelanovic. Il friulano veniva da una stagione da 15 centri in Serie B (col Messina), mentre il croato (ora a Pordenone) aveva fatto prodigi in patria e in Coppa Uefa. Risultato: tre gol in due, e per entrambi a gennaio arrivò la cessione.

Insomma, pare che a Como si siano abituati a rimanere delusi dagli attaccanti che arrivano tra mille speranze. Bomber poco affermati (come Ganz quest'anno, Defendi l'anno scorso, Mendicino e Donnarumma due anni fa) hanno regalato molte più soddisfazioni.