La rabbia di Obbedio: "Per salvare la Lucchese bastava poco"

26.06.2019 12:10 di Claudia Marrone Twitter:    Vedi letture
La rabbia di Obbedio: "Per salvare la Lucchese bastava poco"

"È la chiosa finale di un siparietto che va avanti dal 28 dicembre. Il giorno 28 dicembre ha virtualmente cessato di esistere la Lucchese. Non avevo un minimo di speranza. Ci hanno raccontato solamente barzellette”.

Parola di Antonio Obbedio che esordisce così dalla colonne di gazzettalucchese.it. L'ormai ex DS della Lucchese, che domani si incontrerà con il Messina per capire se possano esserci i presupposti per un'avventura in Sicilia, prosegue poi.

"Quel che dà più noia è l’aver saputo che qualcuno di questi personaggi è stato regolarmente pagato mentre noi abbiamo fatto la “fame” e gli unici che ci hanno “sfamato” sono stati i tifosi. E noi siamo riusciti ad andare avanti grazie ai tifosi. È una cosa allucinante, perché come si vede dai tabulati del conto-lega è chiaro come queste persone sono state pagate. La cosa che questi barzellettieri non potranno mai cancellare è stato quello che abbiamo fatto noi a livello sportivo. E quello che si è creato a livello empatico con la tifoseria, che va al di sopra di tutti i soldi che ci abbiamo rimesso e che ci rimetteremo”.

Sul suo addio: "Lucca mi era rimasta nel cuore già da calciatore, ma dopo questi anni mi è entrata proprio sotto la pelle. Le soddisfazioni che sono riuscito a togliermi qui a Lucca, non verranno mai cancellate. L’altra mattina ero veramente arrabbiato per l’esclusione. Mi auguro che tutti coloro che si sono alternati alla guida della Lucchese da dicembre in poi se ne renderanno conto, perché la giustizia italiana è lenta, ma poi arriva. C’erano tutti i presupposti per salvare il club. Secondo me il piano della società era portare la squadra alla retrocessione, ma non pensavano di trovarsi di fronte un muro, ovvero questa squadra incredibile”.