Omessa denuncia: decade il patteggiamento, ancora una squalifica per Di Napoli

11.04.2017 11:40 di Valeria DEBBIA  articolo letto 2387 volte
Arturo Di Napoli
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
Arturo Di Napoli

Stava scontando una squalifica di 3 anni e 6 mesi ma per l'ex tecnico del Messina, mister Arturo Di Napoli, era arrivata lo scorso agosto anche una ulteriore sanzione disciplinare (in continuazione con la precedente e avvenuta dopo patteggiamento) di 3 mesi di squalifica e € 8.000,00 di ammenda. 

Contro "Re Artù", all’epoca dei fatti allenatore professionista iscritto nei ruoli del Settore Tecnico della F.I.G.C., era stato aperto un procedimento avente ad oggetto la seguente condotta: "in violazione dell’art. 7, comma 7, del Codice di Giustizia Sportiva, per aver violato il dovere di informare senza indugio la Procura Federale, omettendo di denunciare i fatti, integranti illecito sportivo, riguardanti la gara Vigor Lamezia-Casertana del 25 aprile 2015 dei quali era venuto a conoscenza" e "dell’art. 6, commi 1 e 5, del CGS, per avere effettuato scommesse sulla gara Vigor Lamezia - Casertana del 25.04.2015, per aver agevolato le scommesse di Bellini sulla gara in questione e per aver violato il dovere di informare senza indugio la Procura Federale, omettendo di denunciare i fatti, integranti violazione del divieto di effettuare scommesse da parte di Bellini, riguardanti la gara predetta".

Di Napoli non ha però provveduto a versare l’ammenda nel termine perentorio di trenta giorni ed è stato quindi dato atto della intervenuta risoluzione del predetto accordo. Il deferimento è quindi stato portato dinanzi al Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare. 

"Re Artù" ha fatto pervenire una memoria difensiva, con la quale ha esposto le ragioni alla base del mancato versamento della sanzione concordata ai sensi dell’art. 32 sexies del CGS, evidenziando di aver subito un ricovero ospedaliero a causa di una grave patologia. Ha concluso chiedendo l’applicazione della sanzione minima edittale anche in considerazione della collaborazione prestata.

Il Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare ha infine irrogato le sanzioni di cinque mesi di squalifica ed € 8.000,00 di ammenda.