Savoia, la società accoglie la Commissione Straordinaria: la nota

Savoia, la società accoglie la Commissione Straordinaria: la notaTMW/TuttoC.com
Emanuele Filiberto di Savoia
Oggi alle 12:40Altre news
di Valeria Debbia

Il Savoia ha diffuso una lunga nota ufficiale dopo la nomina della Commissione Straordinaria chiamata ad amministrare il Comune di Torre Annunziata. La società, attraverso la firma di Emanuele Filiberto di Savoia, Nazario Matachione e Arcangelo Sessa, accoglie i commissari e interviene sullo scioglimento del Consiglio Comunale, sui ritardi amministrativi degli ultimi anni e sulle conseguenze per il club, in particolare in merito ai lavori dello stadio. 

Di seguito il comunicato integrale: "𝐈𝐋 𝐒𝐀𝐕𝐎𝐈𝐀 𝐂𝐀𝐋𝐂𝐈𝐎 𝐃𝐀' 𝐈𝐋 𝐁𝐄𝐍𝐕𝐄𝐍𝐔𝐓𝐎 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐌𝐈𝐒𝐒𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐒𝐓𝐑𝐀𝐎𝐑𝐃𝐈𝐍𝐀𝐑𝐈𝐀

Il Savoia Calcio dà il benvenuto alla Commissione Straordinaria nominata dal Governo, all’esito dell’attività istruttoria svolta dalla Prefettura di Napoli guidata dal Prefetto Michele di Bari, per amministrare il Comune di Torre Annunziata. Rivolgiamo i nostri migliori auguri di buon lavoro al Prefetto Gianfranco Tomao, al Viceprefetto Roberto Esposito e al dirigente ministeriale Gianluca Orlando, chiamati a guidare la città in una fase delicata ma decisiva per il suo futuro.

Non conosciamo le motivazioni dettagliate che hanno portato allo scioglimento del Consiglio Comunale e non intendiamo entrare nel merito delle valutazioni effettuate dagli organi dello Stato. Saranno le istituzioni competenti a svolgere il proprio lavoro e ad accertare ogni aspetto della vicenda.

Quello che possiamo affermare con assoluta certezza è che Torre Annunziata paga oggi il prezzo di almeno vent’anni di cattiva amministrazione.

Gli ultimi due anni non rappresentano una parentesi isolata, ma la naturale prosecuzione di un modello amministrativo che si è tramandato nel tempo, indipendentemente dai nomi, dalle coalizioni e dalle appartenenze politiche. I risultati che oggi vediamo sono il frutto di errori, ritardi, occasioni perdute e incapacità accumulate nel corso degli anni. Sarebbe troppo facile attribuire ogni responsabilità esclusivamente agli ultimi amministratori. La verità è che la città arriva da un lungo periodo nel quale chi ha governato non è stato capace di costruire una prospettiva di sviluppo all’altezza delle sue straordinarie potenzialità. Questo, però, non assolve affatto chi ha amministrato negli ultimi due anni. Al contrario.

Avevano l’opportunità di cambiare passo, di rompere con il passato e di dimostrare una reale discontinuità. Non è accaduto. Per due estati consecutive, nel luglio 2024 e nel luglio 2025, l’allora sindaco è salito sul palco davanti ai cittadini annunciando programmi, opere e tempi di realizzazione. Eppure, a distanza di due anni, la città continua a fare i conti con ritardi, incompiute e promesse rimaste tali. Potranno anche sostenere di non avere responsabilità rispetto alle vicende che hanno portato allo scioglimento del Comune. Saranno le sedi competenti a valutare ogni aspetto. Sul piano amministrativo e politico, però, il giudizio è evidente, i risultati non sono arrivati. L’incapacità amministrativa non è un reato, ma resta una responsabilità enorme quando a pagarne il prezzo sono un’intera città e decine di migliaia di cittadini.

C’è poi una ferita che riguarda direttamente il Savoia, i suoi tifosi e tutta Torre Annunziata.

A causa dei ritardi accumulati negli interventi sullo stadio comunale, oggi il Savoia non può iscriversi al campionato di Serie C giocando nella propria città. Come è noto, tra i requisiti richiesti vi è la disponibilità di un impianto omologato nei termini previsti dai regolamenti federali e, purtroppo, i lavori non saranno completati entro tali scadenze.

È forse il simbolo più evidente dell’incapacità amministrativa che ha caratterizzato questi anni.

Il Savoia ha conquistato sul campo il diritto alla Serie C. La città, invece, non è stata messa nelle condizioni di accompagnare questo straordinario risultato sportivo con infrastrutture adeguate e completate nei tempi necessari.

Per troppo tempo abbiamo ascoltato annunci, promesse e cronoprogrammi che non hanno trovato riscontro nella realtà dei fatti. Per questo rivolgiamo un appello ai commissari straordinari affinché seguano con la massima attenzione il completamento delle opere già avviate e garantiscano il rispetto dei tempi previsti.

Da quanto ci risulta, i lavori dovrebbero concludersi nei primi giorni di settembre. Ci auguriamo che ciò avvenga realmente e senza ulteriori rinvii, consentendo finalmente al Savoia e ai suoi tifosi di tornare nella loro casa. Noi continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto: lavorare, investire sul territorio, promuovere il nome di Torre Annunziata e contribuire concretamente alla crescita della nostra comunità.

Ai commissari chiediamo coraggio, rigore e capacità amministrativa. Chiediamo una vera opera di riordino e di cambiamento, affinché la città possa finalmente lasciarsi alle spalle pratiche, metodi e mentalità che per troppo tempo ne hanno frenato lo sviluppo. Noi abbiamo riportato il Savoia nel calcio professionistico.

La politica degli ultimi vent’anni non è riuscita a riportare Torre Annunziata al livello che merita. È il momento di voltare pagina Torre Annunziata merita istituzioni forti, credibili ed efficienti. Merita amministratori capaci. Merita un futuro diverso.

Buon lavoro al Prefetto Gianfranco Tomao, al Viceprefetto Roberto Esposito e al dirigente Gianluca Orlando.

𝐄𝐦𝐚𝐧𝐮𝐞𝐥𝐞 𝐅𝐢𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐯𝐨𝐢𝐚 - 𝐍𝐚𝐳𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐌𝐚𝐭𝐚𝐜𝐡𝐢𝐨𝐧𝐞 - 𝐀𝐫𝐜𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐨 𝐒𝐞𝐬𝐬𝐚".