TMW RADIO - Gravina: "Sono stato l'unico a presentare il programma"

12.01.2018 17:50 di Nunzio Danilo Ferraioli Twitter:   articolo letto 640 volte
Fonte: Dalla Lega Serie A a Milano, Antonio Vitiello per TMW
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
TMW RADIO - Gravina: "Sono stato l'unico a presentare il programma"

Ai microfoni di TuttoMercatoWebRadio, ha parlato il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina (in foto). Ecco le sue parole da Milano, dopo il colloquio con la Commissione Lega Serie A: "E' stato un incontro gradevole, ho avuto l'opportunità di spiegare i punti salienti della mia piattaforma programmatica. Ho appreso con piacere che è l'unica presentata in tempi opportuni e doverosi per farla esaminare. Gli altri non mi sembra che abbiano presentato i propri programmi. Reazioni? Tutti hanno ben chiaro lo scenario del gruppo di lavoro della Lega A, ci sono diverse anime e diversi interessi che da tempo sono frazionati. E' una lega che riversa verso l'esterno una serie di problemi senza riuscire a fare sintesi. Noi siamo in attesa di riscoprire la capacità da parte della Lega di esercitare una propria leadership. Si arriverà al 29 con tre candidati? Partiamo dai dati di fatto, ora ce ne sono due. Poi aspettiamo l'assemblea di domani, dal 15 in poi capiremo meglio se le candidature saranno ancora 3 oppure 4. Noi siamo sereni e tranquilli. La piattaforma programmatica non è stata proposta dalla Lega A perché hanno trovato nella mia ciò che avevano individuato come argomenti di interesse. Le fratture emergono, ma c'è comunque un interesse da parte della Lega A nel presentare una candidatura. Noi non abbiamo niente in contrario, ma dovremo condividerla. Non tanto sul piano mediatico, quanto piuttosto su quello contenutistico e dell'aggregazione. La Lega A non ha ancora trovato un profilo in tal senso. Le seconde squadre? E' una piccola aspirina per il calcio italiano. Io ce l'ho nel programma da due anni ma non hanno trovato riscontri. Dobbiamo lavorare per prima cosa su un principio di individuazione strategica che valga per tutti. Poi individuare i due asset principali che sono i settori giovanili e le infrastrutture per poi trovare gli strumenti per rafforzarli, questi due asset. Noi li abbiamo proposti e vogliamo incidere sulla dimensione organizzativa, sulla riforma dello statuto, sulla modifica del peso elettorale e sulle modalità elettive. Non possiamo far finta che tutto vada bene o che questo sistema sia moderno, perché ammettendo questo non saremmo onesti con i nostri interlocutori. Abbiamo previsto delle modalità elettive diverse e delle golden share a favore delle leghe professionistiche maggiori su temi che interessino la Lega A. Abbiamo previsto anche una riforma dei campionati con l'introduzione del semiprofessionismo, l'ipotesi di valorizzazione attraverso l'apprendistato, la riforma della giustizia sportiva e l'unione dei suoi codici. Abbiamo toccato tutti i temi con senso di responsabilità e li abbiamo messi a disposizione del mondo del calcio. Oltre a questo, ovviamente, ci sono anche le seconde squadre. Noi alleati con l'AIC? Ho ribadito che stiamo vivendo gli stessi metodi del passato, ma non accetteremo le stesse formazioni. Se così fosse ci asterremmo dal voto o sceglieremmo una strada diversa. Il Vicenza? E' una denuncia che porto avanti da tempo. Bisogna considerare che la maggior parte delle società che falliscono arrivano dalla Serie B, tante di queste falliscono per i debiti che si portano dietro, non per quelli che si creano in Lega Pro. Questa è la logica di sistema, vuol dire che qualcosa nei rapporti fra le tre componenti del mondo professionistico non funziona".