Tuttocuoio, storia di una matricola al primo anno tra i pro

22.06.2013 10:00 di Valeria DEBBIA  articolo letto 4699 volte
Fonte: Maurizio Ribechini
© foto di Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
Tuttocuoio, storia di una matricola al primo anno tra i pro

Fra le prossime partecipanti alla Lega Pro Seconda Divisione vi è la matricola Tuttocuoio, che si affaccia per la prima volta al professionismo.

Dopo anni fra i dilettanti questa società sta vivendo ora il suo miglior periodo: i protagonisti di questi successi sono sicuramente il presidente Dolfi, imprenditore attivo nel settore conciario, e l'allenatore Massimiliano Alvini, che iniziò a guidare la squadra nel 2008 e in cinque anni l'ha condotta dalla Promozione regionale fino alla ex Serie C2.

La squadra, come lascia intendere il nome, viene dalla "zona del cuoio" nella provincia pisana, e in particolare da Ponte a Egola, frazione di circa 7000 abitanti del comune di San Miniato.

La scalata del Tuttocuoio inizia appunto nella stagione 2008/2009 quando vince la Promozione Toscana salendo così in Eccellenza, ma la permanenza nel principale campionato regionale dura un solo anno. Infatti nella seguente primavera 2010, mentre a livello nazionale realizzava qualcosa del genere l'Inter di Mourinho, i neroverdi di Alvini conquistano il "triplete". Prima vincono la Coppa Italia di Eccellenza Toscana, di conseguenza partecipano e vincono la Coppa Italia Dilettanti nazionale (dopo la vittoria 3-1 sulla Capriatese nello storico Stadio Flaminio di Roma) e poi arriva la cilegina sulla torta della vittoria in campionato di Eccellenza.

Dal 2010 quindi il Tuttocuoio milita in Serie D: al primo anno arriva una salvezza all'ultima giornata, nella seconda stagione un più tranquillo decimo posto finale. Nell'estate scorsa addirittura vi erano stati dei "rumors" di una possibile mancata iscrizione, ma dopo una sottoscrizione popolare fra gli abitanti di Ponte a Egola torna l'entusiasmo. La squadra domina fin dall'inizio un campionato a cui partecipavano rivali chiamate Lucchese, Massese, Pistoiese, SPAL e Pro Piacenza. Tutte città con un blasone calcistico importante che devono però chinare la testa davanti allo strapotere del gruppo di Alvini che vince il girone D con un turno di anticipo. La squadra è anche poi arrivata in semifinale della Poule Scudetto arrendendosi al Delta Porto Tolle.

Il bomber della squadra è un ex-professionista, Corrado Colombo, quasi 34 anni: vanta 62 presenze in Serie A e 218 gare in Serie B. Da quando è arrivato a Ponte a Egola nel dicembre 2011 ha trovato la sua dimensione segnando ben 31 reti in un campionato e mezzo. Ora però è stato inserito nel registro degli indagati dalla Procura di Bari per frode sportiva in riguardo ad alcune partite del Bari del 2009. La sua speranza è quella che la sua posizione possa passare da "illecito sportivo" a "omessa denuncia" in modo da alleggerire notevolmente la posizione del bomber. Se così fosse l'intenzione di Colombo è quella di restare al Tuttocuoio.

Un'altra possibile "grana" si è risolta invece positivamente nelle ultime ore. Infatti lo storico campo "Leporaia" non è ritenuto a norma per i professionisti. Dopo alcune settimane di incertezza la società del presidente Dolfi ha incassato l'ok da parte del Comune di Pisa e della società dell'AC Pisa 1909 a indicare lo stadio Arena Garibaldi Romeo Anconetano di Pisa come campo ufficiale. Questa soluzione è positiva perchè consente ora ai neroverdi di iscriversi regolarmente al campionato. Da più parti si vocifera che a Pisa il Tuttocuoio giocherà la gare di Coppa Italia di agosto e i primi turni di campionato, ma fra alcuni mesi sarano completati alcuni lavori allo stadio "Libero Masini" della vicina Santa Croce sull'Arno (dove già milita la Cuoiopelli, attualmente in Promozione ma con un passato in Serie C2). Questa soluzione sarebbe particolarmente gradita da tutti i tifosi del Tuttocuoio visto che Ponte a Egola e Santa Croce distano appena 3 chilometri, mentre la cittadina del cuoio e il capoluogo pisani sono lontani circa 40 km.