D'Agostino: "Ad Alessandria c'era poco controllo sui giocatori"

24.06.2019 10:40 di Claudia Marrone Twitter:    Vedi letture
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
D'Agostino: "Ad Alessandria c'era poco controllo sui giocatori"

“A Francavilla c’era più un controllo nei giocatori. Anche nell’alimentazione perché mangiavano tutti insieme. Li monitoravamo e avevamo un rapporto diretto con loro. Sapevamo dove stavano e cosa mangiavano. La nutrizione di un calciatore è una cosa che, per me, era ed è fondamentale. Per alcuni no, ma per me che ho fatto il professionista per vent’anni si”.

Parola di mister Gaetano D'Agostino, che ai microfoni di hurragrigi.it, ha ripercorso la sua stagione alla guida dell'Alessandria. Togliendosi qualche sassolino dalle scarpe, senza però mettere da parte la riconoscenza per il club:

"L’Alessandria mi ha dato la possibilità di fare un’esperienza stupenda e al presidente e ai tifosi auguro di togliersi tante soddisfazioni perché è una piazza che merita di lottare per i vertici. Io posso solamente ringraziare i tifosi e dire che ho passato 7 mesi, anche se molto difficili e duri, molto formativi”.

Formativi sì, ma con qualche spigolatura: "Se dovessi partire o subentrare dovrò valutare i giocatori a disposizione e la società. Io mi sono un po’ adattato ai giocatori che avevo. Mi hanno dato la massima disponibilità. Io li ringrazierò sempre però un allenatore non può cambiare in corsa il suo modo di fare. Avevo firmato due anni di contratto ma i giocatori non erano funzionali alle mie idee. Poi ci sono stati anche dei problemi con dei giocatori in scadenza di contratto. Sto leggendo che dei giocatori che sono stati presi non è rimasto quasi più nessuno. Questo va a rinforzare il mio pensiero perché se si fa un contratto di due anni a un allenatore ci vuole una squadra che formi anche un’ossatura per l’anno successivo".