FOCUS TC - Serie C, 25^ giornata: la Top 11 del Girone A

Modulo 4-3-1-2
12.02.2019 06:00 di Claudia Marrone Twitter:   articolo letto 1231 volte
C. Mammarella (Pro Vercelli)
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
C. Mammarella (Pro Vercelli)

Tre vittorie interne, due vittorie esterne e quattro pareggi, uniti al rinvio del match Entella-Pro Piacenza, causa sospensione dei match dei rossoneri: questo il ruolino di marcia della 25^ giornata del Girone A.
Ancora grossi movimenti in vetta alla classifica, con la Carrarese che, sul punteggio di 1-2, espugna il campo del Novara e risale la china, approfittando anche del pareggio della Pro Vercelli, 0-0 con la Pro Patria, e di quelli di Arezzo e Piacenza, che hanno concluso i rispettivi match contro Pontedera e Albissola sull'1-1; bene anche la Robur Siena, che annienta per 3-1 l'Alessandria. Ed è bagarre in fondo alla classifica, poiché il Pisa, in rimonta, gioca un brutto scherzetto alla Pistoiese, 2-1 il finale, mentre la Juventus U23, in extremis, lo gioca all'Arzachena, battuta 1-0. Ne giova il Cuneo, corsa a Olbia per 1-2, mentre la Lucchese frena il Gozzano sullo 0-0.

Questi i migliori undici della 25^ giornata. 
 
PORTIERE:

Daniele Cardelli (Cuneo):
 sul gol dell'Olbia nulla può, ma c'è da fargli i complimenti per quelli non subiti, che hanno dato il là alla vittoria dei suoi. Nel primo tempo, al 20', indirizza sulla traversa un tiro di Ceter, al 38' si fa trovare pronto in una doppia occasione firmata da Ogunseye e dal colombiano, nella ripresa consegna ai suoi la vittoria: al 90' chiude lo specchio della porta a Ceter, arrivatogli a tu per tu, ed evita il raddoppio gallurese. Che probabilmente non avrebbe portato al gol Defendi...

DIFENSORI:

Samuele Birindelli (Pisa):
una vera sorpresa nella gara contro la Pistoiese, dove si dimostra particolarmente ispirato. Svaria benissimo sul fronte difensivo per tutto il match - provvidenziale, al 41' un break sul contropiede innescato da Vitiello -, ma mostra anche un lato offensivo sinora sconosciuto, mettendo lo zampino in entrambi i gol siglati da Moscardelli: prima il cross che pesca l'attaccante in area e da cui nasce il rigore a favore, poi la pennellata per il colpo di testa che chiude di fatto la partita.

Filippo Oliana (Albissola): prova gagliarda di tutta la squadra quella "offerta" al "Garilli" contro il Piacenza, ma tra i ceramisti - e anzi, probabilmente tra tutti quelli scesi in campo - , la palma di migliore va al classe '99. Fa valere il fisico nei duelli, e soprattutto quando la gara si accende lui rimane lucido e pulito negli interventi, di fatto arginando un attacco piuttosto indiavolato che deve persino recuperare a un iniziale svantaggio. A tratti sembra proprio un veterano

Giovanni Zaro (Pro Patria): la gara tra i bustocchi e la Pro Vercelli è forse la più bella della giornata, occorre fare questa premessa. Nessun elemento sotto la sufficienza. Ma il difensore va ben oltre, è quello che, più di tutti, mostra autorevolezza, a fronte comunque di una prova collettivamente ottima. E' un vero e proprio muro, non conta chi ha davanti tanto dalla sua parte non si passa, e svaria bene in un'ampia zona di campo per cercare di tenere quanto più alta possibile la sua difesa, in modo da non far prendere terreno all'avversari.

Carlo Mammarella (Pro Vercelli): in continuo crescendo il classe '82, che anche contro la Pro Patria sfodera una prestazione che dire maiuscola è dire poco. Altra prova superba quella del difensore, che ormai fa notizia solo se alle volte si ricorda di essere umano e sbaglia un passaggio: attacca e difende con un'assurda semplicità, macina chilometri ed è velenoso sui calci da fermo, che spesso lo avvicinano al gol che avrebbe potuto cambiare le sorti del confronto.

CENTROCAMPISTI:

Gregorio Luperini (Pistoiese):
al rientro dal primo minuto, anche in una gara tosta come quella contro il Pisa, sfodera la sua solita prestazione di tutta sostanza in mezzo al campo. Gioca una grande quantità di palloni, smistandoli sempre con giudizio e non fa mancare mai il suo dinamismo, trovando anche la rete che vale il momentaneo vantaggio. Si dimostra leader vero, non reagendo alla superbia di Momentè che gli strappa il pallone dalle mani per battere il secondo penalty, calciato alle stelle. In un momento particolare, una scenata pubblica sarebbe stata deleteria. 

Fabio Foglia (Arezzo): sblocca la gara contro il Pontedera con un preciso e chirurgico sinistro, gol di bella fattura che è nelle sue corde, ma la gara del classe '89 è anche molto altro. Dando quantità e qualità nella zona nevralgica del campo, dimostra ancora una volta di essere un elemento importante per gli amaranto, fa il bello e il cattivo tempo sia in fase di non possesso che in fase di possesso. Temperamento decisamente gagliardo, è in perenne movimento, peccato che i compagni non sempre lo seguano a dovere.

Daniele Mannini (Pontedera): i giovani del Pontedera sono il valore aggiunto, ma anche l'esperienza, soprattutto contro squadre come l'Arezzo, è più che mai utile. E l'ex Pisa fa il diavolo a quattro, in special modo nella ripresa, dove il suo rendimento arriva al picco massimo dei 90'. Tanti chilometri maciniti sulla sinistra che mettono in sistematica apprensione la difesa avversaria, diversi calci da fermo conquistati e assist sul gol di Pinzauti che vale il pari. What else?

Stefano Guberti (Robur Siena): fa una cosa, e la fa bene: per 25' disorienta l'Alessandria, e di fatto fa quella differenza che cambia poi l'inerzia del confronto, portato ampiamente a casa dai suoi, quasi una lotta in solitaria che lo fa primeggiare. Con il passare del tempo, deve poi arretrare passando dalla fascia alla trequarti, per supportare Zanon, ma questo non va a intaccare una prestazione maiuscola perché, ovunque si metta, sa il fatto suo. Decisamente produttivo. 

ATTACCANTI:

Benjamin Mokulu (Juventus U23):
è quello che serviva ai baby bianconeri per raddrizzare una stagione di eccessivi alti e bassi. Segna il suo secondo gol in altrettante presenze, ma, a differenza della scorsa settimana, quello siglato all'Arzachena vale i tre punti. Fa valere fisico e tecnica, a cospetto di una formazione che non difetta particolarmente in prestazione, ma soffre le incursioni torinesi, che proprio l'attaccante prova sempre a finalizzare. 

Massimo Maccarone (Carrarese): a volte ritornano. Non sarà la sua miglior stagione, ma i numeri l'ex Empoli li ha, e non occorre neppure precisarlo. Nella gara vinta a Novara, quando serve l'esperienza, è in grado di fare la differenza, mettendosi a pieno servizio di una squadra che comunque gioca una buona prestazione collettiva. Sempre nel vivo dell'azione, sa trovare e inserirsi nei giusti spazi, andando poi a siglare il gol che, proprio sul finire, decide la partita.

ALLENATORE:

Claudio Bellucci (Albissola):
 non sempre i risultati premiano il lavoro effettivamente svolto, ma da dalla scorsa settimana qualcosa pare davvero cambiato, forse anche nella testa dei giocatori. I ceramisti mettono in seria apprensione il Piacenza, disputando una gara nella sostanza perfetta, quella che serviva per poter centrare punti. La squadra non molla mai, non arretra e mantiene alto, nonostante tutto, il proprio baricentro: l'allenatore voleva una squadra fastidiosa, i suoi lo hanno preso alla lettera.