FOCUS TC Serie C, la Top 11 del Girone A

Modulo 4-4-2
17.04.2018 06:00 di Claudia Marrone Twitter:   articolo letto 4017 volte
Massimo Pavanel (Arezzo)
© foto di Valeria Debbia
Massimo Pavanel (Arezzo)

Quattro vittorie interne, due vittorie esterne e tre pareggi: questo il ruolino di marcia della 35^ giornata del Girone A.
Nell'importante scontro salvezza del "Garilli", corsaro il Gavorrano sul campo del Pro Piacenza, con un finale di 1-2, ma anche la Lucchese, con un più rotondo 0-2, espugna il campo della Giana Erminio. Giornata di derby, con Livorno e Arezzo che, tra le mura amiche, battono rispettivamente Pisa e Robur Siena per 2-0 e 1-0, stesso risultato che il Cuneo rifila alla Viterbese e la Pistoiese all'Arzachena. L'altra sarda del girone, l'Olbia, non oltre l'1-1 contro il fanalino di coda della graduatoria, il Prato, ma anche le restanti due gare terminano col medesimo punteggio: Alessandria e Piacenza al "Moccagatta" e Pontedera e Carrarese al "Mannucci" si dividono la posta in palio. Turno di riposo per il Monza.

Questi i migliori undici della 35^ giornata. 
 
PORTIERE:

Simone Moschin (Cuneo):
quando di mezzo c'è una salvezza da centrare matematicamente e un avversario come la Viterbese, il tutto si fa ostico, ma il portiere è particolarmente reattivo soprattutto nel primo tempo, quando interviene su Vandeputte e su un violento tiro da oltre trenta metri di Benedetti. Quando la difesa è messa sotto pressione dai laziali, lui risponde presente, contribuendo al successo dei suoi.

DIFENSORI:

Paolo Regoli (Pistoiese):
anche schierato in difesa non fa una piaga, e della gara contro l'Arzachena ha una lettura più che ottima in ogni frangente. Con la sua duttilità riesce anche a diventare autore di una certa manovra offensiva, che gli consente di conquistare il rigore, trasformato da Ferrari, che decide il match.

Riccardo Baroni (Lucchese): sempre in crescendo il classe '98, che contro la Giana Erminio sfodera probabilmente la miglior prestazione stagionale, condita anche da un meritato gol, il primo tra i pro. Personalità e senso tattico, nel primo tempo soprattutto giganteggia in particolar modo nel suo compito, contendo alla perfezione le sfuriate avversarie, poi si improvvisa anche goleador, mostrando spunti offensivi di non poco conto. 

Antonio Pergreffi (Piacenza): non è una sfida semplice quella contro l'Alessandria, che ha un attacco di peso notevole. Ma il difensore biancorosso non si scoraggia, e anzi, è autore anche di un importante salvataggio sulla linea in occasione di un colpo di testa di Marconi, quasi allo scadere. Per il resto tanto cuore e precisione nel contenere gli avversari

Atila Varga (Arezzo): nel sentito derby contro la Robur Siena argina al meglio un insidioso attacco, sventando i pericoli sia di testa, qualità, quella del gioco aereo, dove eccelle, che di piede. Negli anticipi è sempre puntuale, e non si scoraggia neppure quando la squadra, nelle ripartenze bianconere, va un pò in affanno: soffre, ma sa farlo, ed è poi lui a ripartire.

CENTROCAMPISTI:

Giacomo Rosaia (Carrarese): nella sfida contro il Pontedera parte in mediana, ma termina poi come terzino, giostrandosi bene in ambedue le posizioni e risultando di conseguenza anche molto utile al gioco voluto da mister Baldini. Non gli manca il senso della posizione, e neppure la duttilità tattica che possono far la differenza in situazioni intricate come si era mostrata quella di sabato.

Emanuele Gatto (Alessandria): chilometri macinati, recuperi, inserimenti e persino il gol che porta al momentaneo vantaggio i suoi nella gara contro il Piacenza. Di più al centrocampista non di poteva chiedere, perché mette in campo davvero tutto quello che può.

Lorenzo Remedi (Gavorrano): è sicuramente tra gli uomini chiave dei maremmani, e nel match contro il Pro Piacenza, un delicato scontro salvezza, ci mette tutto il cuore che può, unito a una raffinata tecnica. A questo aggiunge il gol che pareggia i conto, dando il là alla manovra dei suoi per centrare la vittoria, che arriva.

Manuel Giandonato (Livorno): ha corsa e carattere, oltre a tante giocate intelligenti che nel derby contro il Pisa tornano utili ai suoi sia in fase di impostazione che di interdizione. Un esempio? La sfera tolta a Negro con conseguente uscita palla al piede che fa nascere l'apertura che porta gol del vantaggio. Davanti alla difesa è ottimo scudo.

ATTACCANTI:

Christian Silenzi (Olbia):
più gli viene data fiducia, più rende. E anche se contro il Prato non segna è autore di una buona prova che merita menzione: sfiora il centro in almeno tre occasioni - una salvata sulla linea, una da Alastra e una stampata sulla traversa -, e sforna assist per i compagni, con qualche numero di gran scuola. Vince tutti i duelli in velocità, e spesso rimedia sui palloni sporchi.

Luigi Grassi (Pontedera): quando si ricorda di essere Gigio Grassi fa la differenza, come in occasione del match contro la Carrarese, dove non solo timbra il quarto centro stagionale, ma sfiora anche il raddoppio in un paio di circostanze, divenendo anche protagonista di svariate raffinate giocate. Una delizia per il pubblico presente.

ALLENATORE:

Massimo Pavanel (Arezzo):
non è la vittoria nel derby contro la Robur a essere premiata, quando la persona che il mister si sta mostrando. Ottimo scudo per i suoi, che continua ad allenare con massimo impegno e serietà, ottenendo risposte più che soddisfacenti, ha saputo perfettamente dosare le forze in questo tour de force toccato agli amaranto, gestendo al meglio ogni singola partita. Ma chi ha ridotto l'Arezzo all'osso, vedendo tutto questo (presindenti, DG, DS, AD) non si vergogna neppure un pò?