Lecco, D'Agostino: "Preferisco andar via che essere sopportato"

09.05.2021 22:00 di Sebastian Donzella Twitter:    Vedi letture
Lecco, D'Agostino: "Preferisco andar via che essere sopportato"
TMW/TuttoC.com
© foto di Uff. Stampa Lecco

Gaetano D'Agostino, tecnico del Lecco, dopo la sconfitta col Grosseto ha analizzato il brutto finale di campionato. Queste le parole riprese da LeccoChannelNews.it: "Sono rammaricato perchè ci tenevo, i tifosi mi hanno confermato l’attaccamento per la maglia. Mi sono emozionato, sentire parlare così una curva è stato veramente emozionante. Li porterò sempre nel cuore, anche oggi mi hanno stupito per il loro attaccamento. Devo ringraziare i tifosi e anche voi, sono cresciuto tanto umanamente e dal punto di vista tecnico. Sono grato a questi ragazzi, le difficoltà sono state tante: non tutti erano abituati a vincere e Lecco ti dà tante pressioni, anche mediaticamente parlando perchè questa è una delle piazze più calde. Il calcio è fatto di pressioni e critiche: qui rimane una base, ad agosto non voleva venire quasi nessuno. Pensate a Iocolano e Capogna, hanno fatto le loro stagioni migliori, a Pissardo con dodici clean sheet".

Sul futuro: "A giorni valuteremo con molta tranquillità, se anche dovessi distaccarmi lo farò in modo molto, molto sereno. Abbiamo lavorato molto per far capire determinate cose alla società, è progredita sotto aspetti strutturali. La piazza chiede di andare avanti, sono contento di aver scritto delle pagine importanti e ci sta far parte anche di qualche delusione e rammarico. Sono l’allenatore più longevo dell’era Di Nunno a Lecco. Preferisco andare via piuttosto che essere sopportato".

Sul mercato: "Queste domande sono da fare al diesse e alla proprietà, siamo l’unica squadra che ha anche smaltito dei costi durante il calciomercato. Se avevo chiesto determinati gioocatori? A inizio anno ho chiesto Minesso ed è stato preso Kaprof, ma io dò delle indicazioni di massima. Proseguirò con Fracchiolla? Ma non siamo sposati eh… Ci siamo trovati qui e abbiamo fatto un lavoro migliore rispetto a quello di Francavilla, dove stanno cogliendo ancora i frutti. In questo anno e mezzo il lavoro è stato ottimo, oggi il Lecco è credibile anche a livello nazionale".