Lucchese, il colpo al cuore è arrivato. Senza il minimo rispetto

25.06.2019 06:00 di Claudia Marrone Twitter:    Vedi letture
© foto di Luigi Gasia/TuttoLegaPro.com
Lucchese, il colpo al cuore è arrivato. Senza il minimo rispetto

"Abbiamo avuto la conferma che non c'è lo stadio, dunque inutile presentare il resto. Lo stadio non è disponibile almeno nei tempi che si rendono necessari, ovvero entro oggi. Per il resto, eravamo pronti": parola dell'avvocato Massone che, parlando della Lucchese (club in concordato che lo stesso stava seguendo), ha sostanzialmente suonato un requiem che ormai era nell'aria. 
Neppure i più audaci sognatori pensavo all'iscrizione al prossimo campionato di Serie C, dopo la vergogna societaria cui si è assistito fino a pochi giorni fa. Perché quel che è sempre mancato a Lucca è stato il rispetto verso quei pochi che, la maglia e la storia rossonera, la hanno davvero onorata, fossero essi dipendenti o tifosi.

Quelle dell'avvocato Massone sono parole che fanno però sorridere. Sorvolando sul dubbio interesse che l'amministrazione comunale ha mostrato per la prima squadra cittadina, a partire proprio dalla questione stadio, viene da chiedersi su cosa il club, da poco passato in mano a tal Josef Ferrando, fosse pronto: arretrati economici e inadempienze in ogni dove, un concordato fallimentare in atto. Davvero esistevano fondi per garantire la sopravvivenza nel professionismo della società? Qualche perplessità è lecito averla. 
Come sarebbe lecito tacere e fare prima i fatti, anche se il silenzio non è mai stata un'opzione presa in considerazione dalla proprietà toscana, in special modo con la stampa, visto e considerato che con dipendenti e fornitori il silenzio era invece la soluzione sempre scelta. Un po' di rispetto non guasterebbe.

A ogni modo, sempre stando a quanto dichiarato da Massone a gazzettalucchese.it, proprio il concordato potrebbe essere l'ancora di salvezza a quello che comunque sembra un vegetale cui è meglio, sempre per il rispetto prima citato, praticare l'eutanasia. Non sarà presentata domanda di iscrizione,  ma arriverà un'istanza al presidente della FIGC Gravina: "Serve una deroga visto che il collegio di garanzia del Coni non ha ancora definito il ricorso sulla fideiussione, visto che siamo in presenza di una procedura di concordato preventivo e visto che abbiamo avuto tempi ulteriormente accorciati. Le possibilità che sia accolto? Vedremo, noi lo facciamo già oggi. Quello che a ora è chiaro è che non presenteremo il resto della documentazione visto che chiedono il rispetto di ogni parametro. Per farlo ci serve una deroga".
Chi vivrà... vedrà.