Novara, dal tabù "Piola" all' "Olimpico": serve ora continuità casalinga

06.12.2018 06:00 di Claudia Marrone Twitter:   articolo letto 277 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Novara, dal tabù "Piola" all' "Olimpico": serve ora continuità casalinga

Chi la dura la vince? Forse si, forse no.
Fatto sta che, in attesa delle gare serali, era certo che almeno una delle cinque squadre di Serie C ancora in lizza per la Coppa Italia andasse ad affrontare gli ottavi di finale della competizione, con una squadra di Serie A: la certezza arrivava dal fatto che Novara e Pisa si affrontavano, e di conseguenza, per forza di cose, una delle due avrebbe passato il turno. I minuti di recupero del tempo regolamentare - gara secca - ha premiato i piemontesi, per altro tornati a vincere al "Piola" dopo 8 mesi. 

Una gara che ha visto un Pisa arrembante per il primo tempo, con idee, voglia di lottare su ogni pallone e predominio del campo, ma pur avendo giocato di squadra la formazione di D'Angelo si è arresa a cospetto di un Novara forse anche atleticamente più stanco ma, soprattutto nella ripresa, più spensierato e con voglia di rischiare, tanto che spesso gli azzurri sono andati, con giocate singole, a cercare interessanti contropiede: non è stata neppure questione di fame, ma di quid in più. E' chiaro che il Pisa, per altro reduce dal k.o. contro la Carrarese e da un par amaro contro l'Albissola, dovrà leccarsi le ferite, ma non occorre esasperare un momento nel quale si è anche per altro creato un loop negativo, superabile con il lavoro.  

Sul fronte opposto, invece, questo spunto, questo regalo che il Novara si è fatto, deve essere un nuovo punto di inizio: il mese prossimo ci sarà la Lazio, nel prosieguo di Coppa, ma in un mese molte cose dovranno ancora accadere. Ci sarà intanto la gara di domenica contro la Lucchese, valida per la 15^ giornata del campionato, nella quale gli azzurri dovranno dimostrare di saper dare continuità al successo casalingo di ieri. Sfatare un tabù, anche dal punto di vista mentale, può sicuramente aiutare molto. Poi un altro scorcio di campionato e il primo giro di boa, con il mercato ormai prossimo. Ma con la testa giusta la tanto attesa svolta non sarà difficile da ottenere.