Olbia, Gozzi ricorda: "Posso dire di aver giocato contro Ibra e Cavani"

04.07.2020 23:45 di Sebastian Donzella Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Papini/Image Sport
Olbia, Gozzi ricorda: "Posso dire di aver giocato contro Ibra e Cavani"

Simone Gozzi, difensore dell'Olbia, ai microfoni dell'Assocalciatori ha ricordato la sua partita indimenticabile, giocata con la maglia di un'altra isolana: “La partita che non posso proprio dimenticare è il mio esordio in serie A, sì, è sempre quella a cui subito penso. Ero a Cagliari allora e fino a quel momento, eravamo a dicembre, non avevo giocato nemmeno un minuto in campionato, in Coppa Italia sì. Ricordo che era esattamente il 20 dicembre e non lo posso dimenticare perché il giorno dopo, il 21, è il compleanno di mia moglie e quindi diciamo che ho avuto modo di farmi e pure farle questo regalo così speciale. Giocavamo in casa e proprio contro il Milan, io che fin da bambino sono sempre stato milanista: cosa potevo chiedere di più? No, non me l’aspettavo dato che venivo da partite e partite in cui ero stato sempre in panchina, come detto non ero mai entrato, però continuavo ad allenarmi per bene e ripensandoci adesso, quella chiamata di Ballardini – era lui l’allenatore – forse voleva significare una sorta di premio per l’impegno che ci avevo sempre messo e che continuavo a dimostrare.

Altre volte m’ero scaldato, capita che a turno lo si fa tutti, ma stavolta m’ha proprio chiamato e aggiungo che me l’aspettavo ancora meno perché si stava perdendo 2 a 0 e non è che di solito si mette un difensore quando si è sotto, no? Posso così dire che ho giocato contro Ibrahimovic e Pato, c’erano loro lì davanti e alla fine ho pure avuto la maglia di Thiago Silva (in effetti gliel’avevo chiesta a fine primo tempo, tramite un mio compagno brasiliano). Di presenze ne ho fatta un’altra quel campionato, contro il Napoli, c’erano Lavezzi e Cavani e ricordo che si giocò di venerdì perché poi loro al martedì avevano una partita di Champions. No, il fatto che di presenze ne abbia fatte in tutto due non è stato un problema. Ero in prestito con diritto di riscatto dal Modena, sapevo che avevo soprattutto bisogno di imparare, di crescere. Anzi, posso proprio dire che dopo quella partita contro il Milan, forse ho continuato ad allenarmi mettendoci ancora qualcosa in più”.