Over 30 alla ribalta - Girone A

22.04.2019 14:00 di Claudia Marrone Twitter:    Vedi letture
G. Caccavallo (Carrarese)
© foto di Gianni Barbieri
G. Caccavallo (Carrarese)

Allo stato attuale, prima delle nuove riforme che diventeranno effettive con la prossima stagione, la Serie C è la categoria dei giovani, quella della mission della valorizzazione dei cosiddetti Under, siano essi appartenenti ai club militanti in terza serie che tesserati delle big delle maggiori categorie che si affidano alla C per far crescere i propri elementi.
Vero però che, salvo rarissime eccezioni (di Pontedera ce n'è uno!), sono sempre i mix che permettono alle squadre di andare avanti e centrare ottimi risultati, è la spensieratezza del giovane unita all'esperienza del "vecchietto". Anche se poi si potrebbe ragionare su questo termine e sul regolamento che a 23 anni ti vuole già "over", ma non è questa la sede.

Perché adesso dobbiamo concentrarci sui "vecchietti terribili" che, soprattutto nella Carrarese stanno brillando. Una formazione esperta, quella di Baldini, dove spicca la nostalgica accoppiata Francesco Tavano-Massimo Maccarone, molto "Empoli anni d'oro style": 40 anni compiuti il primo, in procinto di compierli (a settembre) il secondo. 17 reti il primo, 7 il secondo. Numeri che coronano una tenuta mentale e una tenuta fisica paragonabili a quelle di un 20enne, che stanno facendo la differenza: non è scontato trovare chi a 40 anni, con un nome già saldo nel mondo del calcio, abbia voglia di rimettersi in discussione, è forse più quello che c'è da perdere rispetto a quello che si può guadagnare. Due carriere rinate grazie a Baldini, con Tavano che a Prato sembrava l'ombra di sè stesso, e Maccarone che aveva preferito i lidi australiani.
Certo è, però, che a Carrara un altro Over 30 si sta consacrando: Giuseppe Caccavallo. Che di anni ne ha 32 e fa forse "meno vecchio" degli altri, ma i 30 li ha passati. Messo alle spalle un infortunio che ha intaccato il suo girone di ritorno, da esterno d'attacco quale è ha finora segnato la bellezza di 11 reti, unico calciatore non punta centrale che ha sfondato il muro della doppia cifra (fermo a 10, per cronaca, c'è Luperini della Pistoiese, che di ruolo fa il centrocampista).
Non solo: Tavano e Caccavallo, con 28 reti in due, sono la coppia d'attacco più profilica di tutta la Serie C.

Una menzione, comunque, la merita anche uno dei calciatori che, forse per il suo essere anche "anti-divo" rimane più nell'ombra: Giuseppe Le Noci, trascinatore della Pro Patria a quota 12 centri stagionali. Se i bustocchi hanno centrato i playoff, parte del merito è anche suo, che a Busto Arsizio sta vivendo una seconda giovinezza a 37 anni suonati.