Piacenza, l'ennesima lunga attesa: al via una settimana di fuoco

24.05.2019 06:00 di Claudia Marrone Twitter:    Vedi letture
Piacenza, l'ennesima lunga attesa: al via una settimana di fuoco

Forse la settimana più lunga dell'anno, o meglio, allo stato attuale la settimana più lunga dell'anno. Perché il Piacenza di lunghe attese ne ha già provate parecchie, nel corso di un folle rush finale della regular season: prima l'attesa che portava al 23 aprile, giorno del match poi vinto contro l'Entella, poi quella che terminava con la gara interna contro l'Olbia, infine quella che ha poi segnato quell'infausto 4 maggio, giorno in cui gli emiliani sono caduti a Siena e hanno visto sfumare la promozione diretta in Serie B all'89', quando Mancosu segnava il gol che consegnava la Cadetteria alla prima citata formazione ligure.
Da quel 4 maggio un lungo stop, in virtù dell'ottimo secondo posto la truppa di Franzini avrebbe ripreso il suo cammino, playoff, il 29 maggio.

Ieri i sorteggi, un primo step verso quella data da segnare sul calendario. Le urne hanno decretato che l'avversario dei biancorossi sarà l'Imolese, ostica compagine che in questa stagione calcistica ha segnato la storia del club, centrando un 3° posto mai registrato prima tra i professionisti e poi eliminando il blasonato Monza al Primo Turno della Fase Nazionale Playoff. Forse uno tra gli avversari più ostici che il Piacenza potesse incontrare, anche se finora le sfide già giocate hanno mostrato sempre squadre altamente competitive e tattiche, in una sorta di sostanziale equilibrio tra tutti: la differenza, spesso, è stata fatta dalla testa, e questa non è una frase fatta. E qui, di teste, ce ne sono due ben diverse tra loro: da una parte un'Imolese spensierata, dall'altra un Piacenza che ha forse maggiore obbligo di vincere, con addosso il peso dello scotto toscano del finale di stagione. Sarà questo superato? A breve il rettangolo verde lo dirà. Certo, giocare in casa il ritorno è un vantaggio, ma al "Galli" di Imola occorrerà comunque dare un certo indirizzo al match.

Mercoledì 29 sembra una data ancora lontana, per altro si dovrà poi aspettare il 2 giugno per l'esito definitivo, ma ora più che mai la società emiliana dovrà dimostrare di che pasta è fatta. I giocatori biancorossi hanno sempre dimostrato di saper reagire alle avversità, ma la batosta di Siena è stata forse ben altro, e il lavoro da fare in questo periodo è più sulla testa che sulla tattica: un secondo posto, infatti, è indice di tante situazioni di campo, non arriva per caso, e probabilmente da quel punto di vista mister Franzini può star tranquillo. Ci sarà solo da dimostrare che la delusione è stata smaltita.
Non sarà facile, ma mollare ora no. Non si può.