Pontedera, casa dei giovani. Quando le favole diventano normalità

05.01.2019 06:00 di Luca Bargellini Twitter:   articolo letto 715 volte
Pontedera, casa dei giovani. Quando le favole diventano normalità

Il sensazionalismo tipico del giornalismo sportivo (e purtroppo non solo) porta in ogni momento a cercare "la storia" da raccontare. Ecco allora che, rimanendo nel mondo del pallone, ogni anno c'è la favola della piccola società, passata dalla polvere dei campi di periferia agli onori della cronaca. Questa caccia alla notizia spesso porta anche a dimenticare chi questo tipo di "miracoli sportivi" li fa a ripetizione, trasformandosi da Cenerentola a banale quotidianità.

E' questo il caso del Pontedera del presidente Paolo Boschi che a dispetto delle dimensioni della piazza toscana, oramai da sette anni gravita stabilmente in Serie C. Un traguardo, questo, già di per sé assolutamente di rilievo a cui però è giusto aggiungere anche un dettaglio tutt'altro che trascurabile: il lavoro sui giovani. Il club allenato da mister Maraia e gestito dal ds Giovannini è da tempo uno dei più attivi sul fronte dei calciatori under e anche la stagione in corso non fa eccezione. Terza per minutaggio riservato ai giovani in tutta la Lega Pro, dietro solo ad Olbia e Paganese che però hanno una classifica peggiore, il Pontedera ha in rosa appena 5 over: i difensori Vettori e Ropolo, i centrocampisti Caponi, Mannini e Calcagni e il bomber Pinzauti. Sei elementi in una rosa intera. Decisamente una presa di posizione forte sul fronte dei giovani e di un modo ben definito di fare calcio.

Il sensazionalismo, come detto, spesso dimentica velocemente il passato a favore della novità dell'ultima ora. I numeri no. Fanno la differenza e rimangono sulla carta ad imperitura memoria.