Pres. Entella: "Serie B negata? Lo chiamerei furto. Danno da 5 mln"

14.09.2018 11:40 di Valeria Debbia Twitter:   articolo letto 996 volte
Antonio Gozzi
© foto di Luca Sanguinetti
Antonio Gozzi

All'indomani della sentenza che ha punito il Chievo con tre punti di penalizzazione e ha dichiarato di non doversi procedere nei confronti del Cesena per intervenuta revoca dell’affiliazione, è intervenuto Antonio Gozzi, presidente di quella Virtus Entella spettatrice interessata: "Ci hanno rubato la serie B facendoci un danno di 5 milioni, con sentenze farsesche e vergognose" ha dichiarato ai colleghi de La Repubblica. "Una barzelletta, l’ennesimo infortunio di un sistema di giustizia sportiva che va azzerato e cambiato. È autoreferenziale, non garantisce terzietà, l’imparzialità dei giudizi. Non è credibile. Con queste sentenze si continuano a lanciare messaggi aberranti. Quali? Finanzi campagne acquisti con milioni di nero, vedi Foggia, e non succede niente. Falsifichi i bilanci per più stagioni, e non accade nulla. Cambi le regole sui ripescaggi e va tutto bene. Un sistema talmente malato da mettere sotto un giurista come Frattini. La vicenda del Collegio di garanzia è clamorosa. Si stabilisce: i format dei campionati vanno cambiati con un anno e mezzo d’anticipo. All’improvviso, no, è tutto uno scherzo, la norma può essere calpestata, portiamo la B a 19 e basta. Il 3 agosto ci fanno versare la cauzione per il ripescaggio, il 10 cambiano idea. Non parliamo di ciò che hanno fatto all’Entella: allucinante". Parole di fuoco quelle del numero uno del club ligure: "Serie B negata? Lo chiamerei furto. Quante cose ridicole: una volta manca un timbro della cancelleria, un’altra il processo al Chievo non si può fare perché si sono dimenticati di ascoltare Campedelli. Vale tutto. Tanto ci pensa il club di amici che gestisce la giustizia a mettere a posto ogni cosa".