Robur Siena, Mignani avverte: "La Lucchese non è morta"

15.03.2019 15:10 di Giacomo Principato  articolo letto 211 volte
Robur Siena, Mignani avverte: "La Lucchese non è morta"

Tutti sul pezzo, guai a sottovalutare l'avversario. E' questo il diktat che Michele Mignani, allenatore della Robur Siena, impone ai suoi in ottica della sfida contro la Lucchese. Il club rossonero versa in cattive acque per via delle note vicende societarie, oltre che per una situazione di classifica - dovuta ai tanti punti di penalizzazione inflitti - che non rispecchia il reale valore della squadra e del suo cammino in campionato. Di ciò il tecnico dei senesi ne è al corrente e tramite la conferenza stampa della vigilia avverte la sua squadra. Queste le sue dichiarazioni: "La Lucchese non è morta, sta vivendo vicissitudini societarie particolari ma sta dimostrando sul campo di essere ancora viva, soprattutto nelle partite dove c’è campanilismo: lo testimonia il pareggio di Pisa, dove hanno affrontato un derby difficile in trasferta e hanno fatto un risultato importante. E’ un campionato nato male, si sono aggiunte situazioni imprevedibili ed impreviste come quella della Pro Piacenza, come in questo momento la Lucchese e si parla anche del Cuneo: è un campionato dove le certezze non ci sono mai state e probabilmente non ci saranno fino alla fine, mi auguro che la Lucchese ed il Cuneo possano terminare la stagione per loro e per dare un senso di credibilità al nostro girone, altrimenti rimane difficile stilare classifiche reali. Ci adeguiamo, il nostro obiettivo è di guardare partita per partita e fare più punti possibili. La partita dell’andata? Andammo là in un periodo dove ancora non eravamo noi, siamo andati in vantaggio e ci hanno recuperato fino a sbagliare il rigore: è stato un bivio del nostro campionato, se avessimo perso quella partita sarebbe stata dura, da lì siamo cresciuti e adesso siamo una squadra che dà fastidio a tanti e difficile da mettere sotto. Abbiamo finito il periodo in cui giochiamo ogni tre giorni, possiamo gestire di settimana in settimana la squadra e la preparazione, d’ora in poi bisogna cercare di mettere in campo sempre la formazione che dà più garanzie".