Top & Flop di Pisa-Carrarese

22.05.2019 23:00 di Matteo Ferri   Vedi letture
Gucher, top Pisa
Gucher, top Pisa

Il Pisa batte la Carrarese per due a uno nel ritorno del primo turno della fase nazionale dei playoff e accede al turno successivo. Niente calcoli fin dall'inizio, come annunciato da entrambi gli allenatori alla vigilia della gara. I nerazzurri fanno la partita, per nulla sorpresi dall'inedito schieramento con la difesa a tre proposto da Baldini e sublimano la propria supremazia territoriale al 20', con la prodezza balistica di Moscardelli che sorprende l'incerto Mazzini da quasi trenta metri. Gli ospiti sbandano solo per un attimo, poi si riorganizzano e trovano la fiammata giusta al 27', quando Maccarone lavora da pivot al limite dell'area e premia la sovrapposizione di Cardoselli, in gol con un tocco mancino da posizione ravvicinata. Colpito nel suo momento migliore, il Pisa riprende subito a macinare gioco e costruire occasioni pericolose, chiudendo all'attacco la prima frazione di gioco. Di Quinzio, al 37', mette a nudo le carenze difensive di Latte Lath e conquista una punizione dal lato corto dell'area sugli sviluppi della quale è Moscardelli a sfiorare il gol di testa. Gol che i padroni di casa trovano allo scadere con Masucci ma l'attaccante è in posizione irregolare al momento di ribadire in rete una respinta di Mazzini sul destro dal limite di Di Quinzio. Nella ripresa Baldini stravolge completamente l'attacco ma i cambi del tecnico marmifero non incidono sul match e, al contrario, aumentano il divario atletico nei confronti di un avversario più riposato e decisamente più in palla. Lisi costringe Mazzini agli straordinari già al 51', Masucci sfiora il palo dalla distanza al 56' e Moscardelli anticipa Birindelli da buona posizione al 59', vanificando un cross da sinistra di Lisi. Col passare dei minuti gli ospiti perdono le distanze tra i reparti, Masucci approfitta degli spazi è al 72' grazia Mazzini con un tiro-cross che non viene raccolto dal neo entrato Pesenti. Il gol è comunque nell'aria è arriva al 76', la firma è di Gucher che arma il destro e infila l'angolino alla sinistra dell'incolpevole estremo difensore. È la rete che chiude definitivamente i conti perché nell'ultimo quarto d'ora la Carrarese esce dal campo ed è il Pisa a sfiorare ripetutamente la terza rete. Mazzini evita un passivo peggiore ai gialloblu, che salutano la stagione tra gli applausi del proprio pubblico. Prosegue la corsa verso la B dei nerazzurri, che interrompono anche la piccola striscia negativa di quattro partite senza successi nei playoff di Serie C. Questi i nostri top e flop dell'incontro.

TOP
Robert Gucher (Pisa): nel primo tempo fa un lavoro oscuro ma estremamente prezioso, oscurando continuamente le linee di passaggio della Carrarese. Nella ripresa sale in cattedra, esaltato anche dai gradi di capitano conquistati dopo l'uscita dal campo di Moscardelli. Il gol che chiude la pratica qualificazione - il secondo in stagione contro i marmiferi - è una perla di rara bellezza, quasi eguagliata pochi minuti più tardi da un'altra prodezza balistica sulla quale è provvidenziale Mazzini. MONUMENTALE

Cassio Cardoselli (Carrarese): secondo gol all'Arena Garibaldi per il centrocampista di Anzio, l'unico gialloblu a non farsi sopraffare dalla linea mediana nerazzurra. Cerca ripetutamente gli inserimenti in area e, quando viene premiato da Maccarone, dimostra di avere un certo feeling con la porta. BESTIA NERA

FLOP
Massimiliano Pesenti (Pisa): nessun giocatore nerazzurro merita giudizi al di sotto della sufficienza, il "peggiore tra i migliori" è l'attaccante, autore del gol del pareggio nella gara d'andata e inizialmente relegato in panchina oggi. Entra in campo con la voglia di ripetersi ma non si fa trovare pronto in un paio di circostanze, mantenendo così virtualmente in vita gli avversari. SEI MENO

I cambi di Silvio Baldini (Carrarese): sceglie un inedito modulo con la difesa a tre in avvio e spedisce in campo tutti gli attaccanti a disposizione nella ripresa. È giustificato dalla quasi totale assenza di alternative, però i rimpiazzi non riescono a dare nessuna svolta alla gara e, al contrario, finiscono per rendere ancora più agevole il compito dei difensori pisani. SCELTE ERRATE

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