Trento, Tabbiani: "Assurdo sia finita 0‑0. Troppe occasioni per non fare nemmeno un gol"

Trento, Tabbiani: "Assurdo sia finita 0‑0. Troppe occasioni per non fare nemmeno un gol"TMW/TuttoC.com
Luca Tabbiani
martedì 1 settembre 2026, 22:20Girone A
di Valeria Debbia
Rammarico, ma il tecnico promuove la prestazione: "Partita vera, all’inglese. Abbiamo creato tanto, lottato fino alla fine e la squadra sta bene".

Luca Tabbiani, tecnico del Trento, analizza in conferenza stampa il pari senza reti di Desenzano che ha portato a quattro i punti dei gialloblù, vittoriosi all'esordio contro il Treviso.

Mister, commentiamo questo 0‑0 maturato dopo una partita ricca di occasioni da entrambe le parti.

«È stata una partita bellissima da vedere. Entrambe le squadre hanno avuto diverse occasioni per segnare. Una gara combattuta: i ragazzi hanno provato fino alla fine. All’inizio loro ci hanno messo in difficoltà, andavano forte sia con che senza palla. Siamo stati bravi a reggere quel periodo. Poi abbiamo avuto una fase di predominio noi. È un po’ assurdo che sia finita 0‑0, sia per noi che per loro. A volte si vincono partite creando poco, o si vedono tanti gol con poche occasioni. Oggi (lunedì sera, ndr) invece ci sono state tante occasioni e zero gol. Credo abbiamo preso tre pali noi e uno loro. Entrambe hanno provato a vincerla fino alla fine».

Il Trento ha tirato molto: 24 tiri a 9. Forse è mancata precisione, e dietro qualche errore nei disimpegni ha concesso occasioni.

«Non ricordo esattamente tutte le loro occasioni, ma nelle prime siamo stati un po’ leggeri nel palleggio. Loro erano molto organizzati nel venirci a prendere. Quando provi a uscire dalla pressione, se esci bene trovi campo e vantaggi; se loro intercettano, rischi. Ho fatto i complimenti ai ragazzi: hanno lottato e provato fino alla fine. Dal campo ho avuto la sensazione che avessimo avuto troppe occasioni per non fare nemmeno un gol. Loro ne hanno avuta una importante prima di noi, poi noi quattro‑cinque nitide negli ultimi 20 minuti del primo tempo. È stato un primo tempo metà per uno: primi 20 loro, poi 20 noi. Il gol è importante: creare è fondamentale, ma poi bisogna concretizzare. Finire con zero gol una partita così è l’unica cosa che mi dà rammarico».

Una partita “all’inglese”, piena di ribaltamenti di fronte. Se dovesse rigiocarla, cambierebbe qualcosa? Il Desenzano era quello che si aspettava?

«Più o meno sì. Nella partita precedente la loro uscita era diversa, ma dopo un minuto i ragazzi riconoscono subito le situazioni. Oggi ci hanno aspettato un po’ di più rispetto a domenica scorsa, poi appena scaricavamo venivano fuori forti. Nel complesso la partita era come ce l’aspettavamo. Mi piacciono queste partite all’inglese, dove si dà un pugno a testa, dove entrambe vogliono provare a vincere. Abbiamo avuto tante situazioni e un po’ di rammarico c’è, anche se abbiamo concesso qualcosa. Dipende sempre chi dà il primo pugno: loro hanno avuto l’occasione prima, poi noi quattro‑cinque. In quelle situazioni può cambiare l’inerzia della gara. Abbiamo concluso tante volte e altre volte avremmo potuto farlo. Alcune occasioni anche vicino alla linea. Loro ne hanno avuta una di testa alla fine, identica a quella che abbiamo avuto noi nel primo tempo. Vado a casa contento: i ragazzi hanno spinto. Abbiamo trovato una squadra con entusiasmo, rognosa, che sta facendo il suo percorso. In questo campionato ogni punto si marca: c’è tanto equilibrio».

I prossimi impegni?

«Ora pensiamo a giovedì, una competizione alla quale teniamo. Faremo tanti cambi, come faremo anche in campionato: ho la possibilità di ruotare molto. Poi avremo due partite complicate in casa. L’inizio è stato impegnativo, ma vedo la squadra che sta bene».