Pres. Pordenone: "Mercato? Non vogliamo rovinare il giocattolo"

07.01.2019 14:50 di Valeria Debbia Twitter:   articolo letto 729 volte
Mauro Lovisa
© foto di Antonio Ros/Pordenone Calcio
Mauro Lovisa

"Mai visto un mercato così ricco in serie C da quando mi interesso di calcio. Non solo a Monza, si stanno muovendo anche a Terni e vedrete che lo faranno pure a Vicenza". Parola di Mauro Lovisa, presidente del Pordenone, che ai colleghi de Il Gazzettino di Pordenone confessa che dopo 19 giornate la corsa verso la promozione non può certo dirsi chiusa ed è per questo che le avversarie vogliono rinforzarsi per colmare il gap con la capolista: "Non consideriamo la corsa chiusa nemmeno noi. Abbiamo fatto una prima parte di campionato straordinaria. Per completare l’opera dovremo rendere straordinaria anche la seconda parte".

Ci si aspetta quindi che anche i ramarri sferrino qualche grande colpo di mercato: "Gli altri non hanno avuto un giocattolo in grado di girare quasi alla perfezione come quello che abbiamo messo insieme noi per poi affidarlo a un tecnico top come Attilio Tesser, che l’ha fatto girare al massimo. Il nostro obiettivo è preservare questo giocattolo e fare in modo che continui ancora a girare al massimo. Questo non significa che non staremo attenti per approfittare di qualche buona opportunità o per reagire in caso di situazioni inattese".

Entrando nel dettaglio Lovisa rivela: "Se fosse per me farei arrivare solo un giovane terzino sinistro che possa dare un po’ di respiro a Michele De Agostini. Frabotta? L’identikit è quello, ma il Renate sta giustamente opponendo molta resistenza". Su un possibile addio di Magnaghi conclude: "Simone è richiesto da più società ed è un ottimo giocatore che gode della stima mia e del mister nonostante non sempre sia partito dall’inizio. Dipenderà da lui. Se vorrà avere la certezza di trovare più spazio non potremo trattenerlo. L’eventuale sostituto, oltre a essere un giocatore importante, dovrà però avere le caratteristiche giuste per calarsi bene nella nostra realtà. Ripeto: non vogliamo rovinare il giocattolo".