Südtirol, Zanetti: "Il Renate giocherà per vincere, noi pure"

19.04.2019 22:35 di Francesco Moscatelli   Vedi letture
Paolo Zanetti, Südtirol
Paolo Zanetti, Südtirol

Quando la classifica conta poco o nulla. Terz'ultima di campionato, sono le motivazioni a stabilire quale verso punta la freccia del campo di gara. Lo sa bene Paolo Zanetti, trainer del Südtirol quinto in classifica, la cui esperienza dice di non fidarsi dei venti punti di vantaggio che separano la sua squadra da un Renate quasi a secco di gol, una rete nelle ultime otto partite. Non si fida nonostante un barometro biancorosso che segnala inequivocabilmente bel tempo: buona condizione fisica, modulo nuovo già metabolizzato, rosa profonda in qualità e quantità. Condizioni necessarie per strappare i tre punti. Ma saranno anche sufficienti? 

"E' una partita ricca di insidie perché parliamo di due squadre che devono vincere -spiega il tecnico biancorosso nella consueta conferenza vigiliare raccolta dall'Ufficio stampa bolzanino. "Noi perché vogliamo piazzarci nella posizione più alta possibile, il Renate perché si deve salvare. E non credo che ai nerazzurri interessi approcciare la gara per strappare il punto: giocheranno al massimo delle proprie forze con l'obiettivo di prendere l'intera posta in palio. Del resto è un campionato il cui livello si è elevato parecchio, lo testimonia il fatto di aver compiuto un girone di ritorno straordinario, eppure siamo tutte lì. E il mercato di gennaio ha rinforzato pure le squadre medio-piccole, facendo in modo di non trovare mai punti "facili" in ogni campo di gara. Noi stiamo bene fisicamente, non ho l'esigenza di un turn-over pressante anche perché siamo in una fase cruciale di stagione. Non escludo comunque di far riposare qualcuno, sia perché ho bisogno di tutti sia perché vogliamo guardare un po' oltre l'ultima giornata della stagione regolare. Sono soddisfatto per il cambio di modulo, a me piace cambiare proprio quando non si è costretti dagli eventi! La difesa a quattro, preparata in realtà da mesi, mi permette di avere un uomo in più in attacco, e questo è molto positivo per una squadra che ora sa creare molto. E' una rosa ancora più tecnica rispetto a quella dello scorso anno: è una evoluzione graduale e, allo stesso tempo, una buona base per il futuro prossimo".