Teramo, Speranza: "Dobbiamo ancora trovare una nostra identità"

11.10.2018 13:20 di Claudia Marrone Twitter:   articolo letto 175 volte
© foto di Vincenzo Ranalli
Teramo, Speranza: "Dobbiamo ancora trovare una nostra identità"

Prosegue la preparazione del Teramo in vista della 6^ giornata di campionato, e, mentre la squadra prosegue con la preparazione capitan Ivan Speranza parla alla stampaper analizzare la situazione non proprio idilliaca che si sta vivendo in Abruzzo:

"Soprattutto noi anziani, quelli che stanno qui da più anni, dobbiamo dare di più, perché quello che stiamo dando adesso non basta. Dobbiamo ancora trovare una nostra identità, come abbiamo visto siamo partiti bene, e mi riferisco alla prima gara, ma poi siamo calati: l'unica medicina che ci può aiutare è il lavoro, ci sono da correggere diverse cose".

A tal proposito, possibile il cambio di modulo per la sfida di sabato contro il Rimini, con il 4-3-3 finora adottato che pare per adesso accantonato in favore del 3-5-2: "Il modulo non deve essere una scusante, non possiamo fare prestazioni come quella di Salò, sotto ogni singolo aspetto: dobbiamo salvarci, è bene correre e lottare per portare ogni risultato. E' chiaro però che nei vari ruoli ci sono persone esperte che possono dare una mano, i giovani sono bravi ma devono crescere, e ci vuole tempo: lo sapevamo tutti, noi, il mister, la società. I più anziani devono dare un contributo per fare crescere i ragazzi più giovani, non possiamo più perdere tempo e buttare via dei punti".

E proprio sulla sfida: "Quella contro il Rimini è una gara sentita, per altro i romagnoli sono una neopromossa e spesso sono queste le formazioni più temibili: sarà una gara tosta, ma dobbiamo prepararci al meglio, lavorando tanto sull'atteggiamento, dobbiamo crescere anche su quello. L'impegno non manca, ma torno a ripetere che dobbiamo dare di più. Per noi le ultime annate sono state pesanti, volevamo iniziare in altro modo, partire con le vittorie da un altro entusiasmo, ma niente è perduto, siamo solo alla quinta giornata: capisco però i mormorii dei tifosi, facciamo nostre le critiche costruttive e cresciamo". 

Conclude poi: "Questa settimana il presidente non ci ha parlato, ma lo conoscete meglio di me: è sempre stato un vincente, stare in questa situazione non gli piace ed è giù di morale, ma è carico e voglioso, ci ha sempre spronati a fare meglio. I mezzi li abbiamo".