Top & Flop di Forlì-Bra
Partita dai tanti volti quella tra Forlì e Bra che impattano per 1-1 al 'Morgagni' mettendo in scena luci e ombre di un match non scontato. Prima svolta dell'incotro al 19esimo: con una leggerezza di Lia che costa il rosso, assegnato dall'arbitro dopo la revisioe al monitor richiesta da mister Miramari. La superiorità numerica apre all'assalto locale, che però è priva dell'adeguato mordente con Renzetti mai veramente chiamato in causa. Bene, dal canto suo, il Bra, che si difende con ordine, alzando il baricentro quando possibile e sbloccandola nel blocco finale: punizione velenosa di Baldini, liscio di Sinani e deviazione sfortunata di Lorenzo Saporetti. La botta fa male agli emiliani, che con un po' di fortuna riescono a reagire e trovare il pareggio sugli sviluppi dell'ennesimo cross dalla sinistra, nell'occasione allontanato male da Rottensteiner che apparecchia per la rete pregevole dell'ormai solito Petrelli che riscatta una prestazione così così con un lampo di classe.
TOP
Giacomo Cavallini (Forlì): insieme a Farinelli prima e Coveri poi si disimpegna bene sulla fascia sinistra, dando costante supporto all'azione e mettendo palloni in area a profusione. Ha il merito di guadagnarsi il rosso su Lia e segna, per sua sfortuna in fuorigioco abbastanza evidente, una rete che ne dimostra anche le qualità offensive. PROMOSSO
Enrico Baldini (Bra): tiene a galla la squadra, facendola respirare quando c'è bisogno. Sempre pericoloso, mette più che lo zampino sulla rete del momentaneo vantaggio. Prestazione da calciatore maturo, di puro sacrificio e attenzione in ogni aspetto. FURBO
FLOP
La gestione della superiorità numerica del Forlì: manca qualcosa, che sia mordente in avanti, le conclusioni convinte o affollare l'area con decisione, fatto sta che per gli emiliani oggi il bicchiere è mezzo vuoto. E pensare sarebbe potuto essere totalmente vuoto, se non rotto. Prestazione poco convincente negli ultimi 20 metri, soprattutto nel momento di concludere in porta. Si salva solo la prodezza di Petrelli.
Damiano Lia (Bra): si può discutere sul fatto non fosse un intervento cattivo, non sul fatto fosse totalmente scomposto e con i tacchetti ben esposti. Decisione che, come detto, può lasciare qualche leggero dubbio, che comunque non si sarebbe posto con un po' di autocontrollo in più da parte dell'ex Cavese e Messina. FRETTOLOSO
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