Top & Flop di Reggiana-Bassano Virtus

 di Marco Ferri  articolo letto 2027 volte
Carlini, TOP Reggiana
© foto di Uff. Stampa Reggiana
Carlini, TOP Reggiana

Una rete realizzata da Cesarini al quarto minuto della ripresa qualifica la Reggiana alla fase nazionale dei playoff. Gli emiliani torneranno in campo domenica in trasferta e godranno del fattore campo mercoledì 23, quando saranno nuovamente di scena al Mapei Stadium. Esce a testa alta il Bassano Virtus, fermato al palo (tre i legni colpiti dagli ospiti) e che ha avuto come unico demerito quello di non trovare la via del gol in una prima frazione ampiamente dominata. 
Eberini se la gioca col consueto 4-3-3 e puntando sugli uomini di maggiore esperienza. L'unica rinuncia pesante è quella di Bastrini, ancora acciaccato e lasciato in panchina. Al centro della difesa agiscono Crocchianti e Rozzio, in cabina di regia c'è Genevier, con Altinier riferimento centrale di un tridente completato da Cesarini e Cattaneo. Cambia poco Colella rispetto allo schieramento proposto con successo a Meda: sulle corsie esterne di difesa rientrano (dalla squalifica) Andreani e Karkalis, nella batteria di centrocampo Botta vince il ballottaggio con Proia. Il riferimento avanzato è Aboud Diop, match winner in casa Renate.
I piani tattici del trainer di casa vanno in fumo però già al 5', quando Panizzi è costretto ad alzare bandiera bianca per un problema muscolare e a lasciare la scena a Manfrin. È il segnale di una serata complicata, che trova immediato seguito nei fatti. Il Bassano, al netto di una gara in più nelle gambe e di una tregua esigua per smaltire le tossine, ha brillantezza e fame maggiori e prima dell'intervallo dà vita a un monologo cui manca solo il gol. I giallorossi (in tenuta all white per l'occasione) fanno però tremare in due distinte circostanze i legni della porta difesa da Facchin. Al 9' è Minesso a centrare quello alla destra del portiere di casa andando a raccogliere di testa, in arretramento, un traversone di Karkalis dalla sinistra. Al 29' Fabbro opta per la par condicio cogliendo anche l'altro, con una conclusione ravvicinata favorita da un errore in disimpegno della retroguardia di casa ma sporcata, in maniera tanto impercettibile quanto decisiva, da Rozzio con Facchin ormai fuori causa. Alle corde per l'intera frazione, i granata hanno come unico merito quello di non finire al tappeto e di rinviare ogni verdetto alla seconda metà di gioco.
Un'abilità che viene premiata in avvio di ripresa. Al 49', infatti, si spezza l'equilibrio. Carlini taglia il campo da sinistra e premia l'inserimento di Cesarini: il numero 10 controlla in corsa e col destro anticipa l'uscita di Grandi trafiggendo con un preciso rasoterra l'ex estremo difensore del Latina. Il Bassano non ha più lo smalto mostrato nella prima frazione e non riesce ad imbastire una reazione degna di nota. L'unica opportunità costruita dai giallorossi è nel violento destro scagliato dal neo-entrato Proia al 68' e deviato da Facchin, con la sfera che si impenna e scheggia la parte alta della traversa. Pochi istanti dopo (68') nuova chance emiliana sempre sull'asse Carlini-Cesarini, con quest'ultimo che dilapida da posizione favorevole l'assist al bacio del compagno. Nel finale gli assalti generosi dei veneti non danno frutti, con i padroni di casa che - dopo aver perso per infortunio anche Crocchianti - non rischiano più nulla.

Di seguito i Top&Flop del match secondo TuttoC.com

TOP

Carlini (Reggiana): un tempo per seminare, l'altro per raccogliere. Dopo una frazione trascorsa ad inseguire ogni avversario in mezzo al campo, l'ex Frosinone si mette in proprio e inizia a dispensare calcio. Sua la giocata che sblocca la gara e (mentalmente) la squadra, con una verticalizzazione illuminante a beneficio di Cesarini. Un copione che si ripete anche una manciata di minuti più tardi ma il cui lieto fine viene negato dall'imprecisione del numero 10. In una squadra in riserva di energie e in preda a una inspiegabile crisi di identità, è l'unico a mantenere sempre i nervi saldi. LUCIDO

Andreoni (Bassano Virtus): la squalifica scontata col Renate gli permette di essere più fresco dei compagni (ma non degli avversari) e l'ex di turno ne approfitta per palesare un imbarazzante strapotere atletico sul suo binario di spettanza. Peccato che il turbo si spenga negli spogliatoi. Al rientro in campo dopo l'intervallo, infatti, anche la prestazione del numero 2 si svuota di contenuti, ma le colpe vanno necessariamente distruibite con i compagni. MARTELLANTE

FLOP

Cattaneo (Reggiana): viene assunto a capro espiatorio di una prima frazione preoccupante per approccio, gestione e ritmi di gioco. Non entra mai nel vivo dell'azione e non rientra dagli spogliatoi dopo l'intervallo. La sua sostituzione (la tredicesima personale in una stagione altalenante) è un invito ai compagni a fare meglio. Lo raccoglie Carlini, lo traduce in fatti concreti Cesarini. SACRIFICATO

La seconda frazione del Bassano Virtus: figlia di un fisiologico calo atletico e del gol incassato a freddo, la seconda metà di gioco dei giallorossi è la gemella bruttina e sgraziata di quella che l'ha preceduta. Agli uomini di Colella mancano energie fisiche e mentali e il tentativo di rimonta si traduce in una sola occasione (pur nitida) costruita. La mezzora finale diventa una lunga e inesorabile agonia verso il nadir di una stagione condotta comunque su buoni livelli. INCONSISTENTE