Top & Flop di Sudtirol-Pordenone

 di Valentino Bonetti  articolo letto 1760 volte
Mazzini (TOP Pordenne)
© foto di Francesco Scarpetti
Mazzini (TOP Pordenne)

Uno a zero tra Sudtirol e Pordenone nel recupero della 21^ giornata del Girone B. Gara decisa da un rigore trasformato con freddezza da Costantino al 55' e concesso per una trattenuta di Formiconi ai danni di Erlic (molto contestata dai neroverdi) sugli sviluppi di un calcio d'angolo calciato dalla destra. Episodi da moviola a parte, bisogna ammettere che la squadra di Zanetti ha comunque meritato la vittoria sia per aver creato un numero maggiore di occasioni ma soprattutto per aver dimostrato una maggiore voglia di uscire da un momento negativo caratterizzato da due sconfitte consecutive. Grazie a questi tre punti, infatti, i biancorossi si portano da soli al quarto posto a quota 34 mentre continua il momento no dei Ramarri, fermi al decimo posto con 30 punti, alla seconda sconfitta consecutiva in quattro giorni e con un ruolino di marcia da zona retrocessione con solo 9 punti raccolti nelle ultime 12 gare di campionato.

Ecco top e flop della gara appena conclusa:

TOP:

Costantino-Gyasi (Sudtirol): gli attaccanti schierati da Zanetti si trovano a meraviglia e mettono più volte alle strette la retroguardia neroverde. Se Gyasi ha al suo attivo un numero maggiore di conclusioni pericolose, tocca però al suo collega decidere la gara con un rigore angolatissimo sul quale Mazzini non può fare altro che raccogliere il pallone in fondo al sacco. AFFIATATI
Stefano Mazzini (Pordenone): schierato dal 1' da Colucci a causa dell'infortunio alla schiena di Perilli, risponde presente con almeno quattro interventi decisivi. Non male per un classe '98 all'esordio con la maglia del Pordenone che deve arrendersi solo al rigore angolatissimo calciato da Costantino che comunque lui aveva intuito. AFFIDABILE

FLOP:

Nessuno nel Sudtirol: dopo due sconfitte consecutive alla squadra di mister Zanetti serviva una vittoria per rialzare la testa e riguadagnare importanti posizioni in chiave play off e così è stato grazie ad una prestazione non trascendentale ma molto attenta dal punto di vista tattico e difensivo visto che le occasioni da rete create dalla squadra di Colucci sono state pochissime e quasi tutte su calcio piazzato. VOGLIA DI VINCERE
Federico Gerardi (Pordenone): il numero 9 neroverde paga per tutti ma quest'oggi è stato tutto l'attacco del Pordenone a latitare nonostante Colucci abbia provato in tutti i modi a variare il tema tattico della sua squadra anche giocando con il doppio centravanti. SPUNTATO