Casertana, quando il calcio ha bisogno di un colpevole

20.05.2019 14:00 di Claudia Marrone Twitter:    Vedi letture
© foto di Giuseppe Scialla
Casertana, quando il calcio ha bisogno di un colpevole

Tempo di programmazioni future, tempo di una nuova settimana che inizia. La prima senza Aniello Martone a pensare al mercato della Casertana: perché alla fine si è deciso che il colpevole fosse lui. Si sa, nel calcio c'è sempre bisogno di capri espiatori, nonostante la proprietà abbia poi sempre dato il massimo della fiducia a un direttore che ha pagato le storture di un'annata che non si è rilevata come ci si aspettava.
Ecco, un'annata sotto alle aspettative, ma non di certo fallimentare, perché i correttivi sono stati apportati, la scelta di chiamata mister Pochesci si è rivelata azzeccata, la remuntada c'è stata, ma niente poteva il direttore se la squadra - per i più svariati motivi - ha dato meno di quello che poteva. Infortuni, episodi, e molto altro, quello che succede nel calcio. 
Ma Martone, da tre anni a questa parte, ha sempre costruito rose da playoff, in crescendo di anno in anno, lavorando sotto traccia e senza mai una parola fuori posto, nonostante spesso avrebbe avuto la più che sacrosanta ragione a parlare per spiegare determinate situazioni. Forse, in più di uno, adesso dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza, e fare un mea culpa.