Cosenza, Braglia: "Il pubblico non deve accontentarsi, come noi"

13.06.2018 16:00 di Valeria Debbia Twitter:   articolo letto 1136 volte
Piero Braglia
© foto di Giuseppe Scialla
Piero Braglia

Il profumo della finale di Pescara contro la Robur Siena comincia a farsi sentire dalle parti di Cosenza. Quest'oggi è stato mister Piero Braglia ad intervenire in conferenza stampa per presentare l'importante impegno che aspetta i Lupi, come riportato dal sito ufficiale ilcosenza.it: "Gli infortunati del Siena stanno bene, lo sappiamo, poi hanno una rosa attrezzata per vincere un campionato: loro sono favoriti, sono arrivati secondi, noi siamo arrivati quinti. Sappiamo come giocano, le alternative che hanno e i cambi che hanno, siamo a conoscenza della tecnica individuale e del dinamismo del centrocampo: sarà una partita sofferta che dovremo portare fino in fondo. Camigliano e Palmiero? Non ve lo dirò mai come stanno, sono tra i convocati. Questa squadra riserva sempre delle sorprese, in positivo: i ragazzi sono cresciuti a dismisura, Allan è un grande giocatore, ce ne sono altri pronti a dare una mano e a sostituire nel caso in cui qualcuno dia forfait. Il pubblico domenica sera è stato uno spettacolo, ma ora non devono accontentarsi come non dobbiamo accontentarci noi, ma devono venire a Pescara per darci una mano, più ne vengono meglio sarà. Con una Provincia ed una città intera allo stadio non c’è stato un problema che fosse uno, è stato bellissimo, tutti composti ad aspettare la fine, nessun tentativo di invasione… Mi è piaciuto tantissimo. Nella prima partita a 10′ dalla fine eravamo fuori, con la Casertana è stata dura pareggiare, quando hai due risultati su tre poi si trovano difficoltà. Tutte le squadre che abbiamo trovato sono forti, il Südtirol ha un reparto difensivo di forza, di tecnico: per me loro erano una squadra che si abbinava malissimo con noi, conoscendo Mignani posso dire che sarà difficile. Credo che sarà una gara bloccata ma bellissima, noi sappiamo che loro sono una grande squadra e gli porteremo rispetto".