Dt Casertana: "Gara Catanzaro ha ridato morale, ma clima era sereno"

20.02.2020 22:40 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
© foto di Giuseppe Scialla
Dt Casertana: "Gara Catanzaro ha ridato morale, ma clima era sereno"

Situazione all'interno dello spogliatoio e tanto altro ancora nella conferenza stampa di casa Casertana con protagonista il responsabile dell'area tecnica Salvatore Violante: "Il clima è sempre stato sereno e con grande cultura del lavoro, non c'è stato mai nulla di particolarmente deprimente. I risultati non ci hanno supportato per quello che speravamo di fare, ma nello spogliatoio c'è sempre stata unione, condivisione e così come impegno. La partita di Catanzaro ha ridato morale per come si è sviluppata. Sono capitate anche altre occasioni in cui la Casertana meritava di vincere e per bravura avversari o mancanza di cattiveria nostra ci sono state battute d'arresto. Ma da domenica bisogna ripartire con la convinzione che la squadra è viva e in netta ripresa, capace di creare occasioni non casuali. Abbiamo anche ricevuto i complimenti degli avversari che però non portano punti. Dobbiamo essere consapevoli di aver fatto una grandissima prestazione contro la squadra più in forma del momento. Merito alla nostra squadra: tutti hanno visto che meritavamo anche più di un punto. A Catanzaro siamo tornati ad essere una squadra produttiva: non è stato un pareggio frutto della casualità, ma una vittoria mancata. Abbiamo avuto testa, cuore e gambe. La Casertana ha 27 giocatori in rosa di qualità: hanno dimostrato che chiunque gioca, non cambia nulla. I valori vengono fuori. Il campo è un fattore che ha inciso, ma non è stato determinante: non è che la Casertana non vince perché il campo non è ottimale, c'è tutta una serie di ragioni, tra cui questa del campo. In tante situazioni è mancata la prestazione. Il mio rammarico è essere arrivato a Caserta, in un periodo in cui si era già troppo avanti: ho avuto un mese per scegliere allenatore, programmare ritiro, trovare le strutture e non è stato semplice, ma non è un alibi".