Monopoli, Scienza: “Contro il Catania dobbiamo tenere i ritmi alti”

21.09.2019 20:15 di Dario Conti   Vedi letture
Monopoli, Scienza: “Contro il Catania dobbiamo tenere i ritmi alti”

Rigenerato dal colpaccio esterno contro la Ternana, il Monopoli vuol ripetersi domani pomeriggio (h. 15) al “Veneziani”, ospitando un Catania in emergenza, tra infortuni e casi 'spinosi'. Il tecnico dei biancoverdi Giuseppe Scienza non si fida e pretende massima concentrazione dai suoi. Ecco le sue parole nella conferenza pre-gara:

“La squadra sta abbastanza bene, a parte qualche affaticamento particolare fisiologico che ci sta in questo periodo, ma nulla di particolare. Il Catania una squadra attrezzata, pronta a tutte le difficoltà che si presentano durante la gara. I ritmi alti vanno tenuti sicuramente, perché noi non possiamo permetterci di non portare avanti questo percorso. I ritmi bassi sono solo per poche squadre, anche se sinceramente non ne ricordo tante. Bisogna correre, bisogna aggredire e sopperire alla superiorità tecnica del Catania, che è obiettivamente una squadra forte, quindi se giochiamo a ritmi bassi, ci possono far male. Bisogna correre. Sicuramente giocheranno coloro che mi hanno dato più garanzie in questo momento. A dire la verità ci sono tanti ragazzi che non hanno giocato e che stanno bene, come Mercadante o Ferrara che non hanno giocato domenica, ma che stanno sempre meglio. Gli attaccanti si stanno portando avanti. Penso fino all’ultimo alle scelte di formazione, il Catania sicuramente andrà affrontato al 100%. La vittoria contro la Ternana ci ha dato serenità e consapevolezza, ma non ci ha assolutamente rilassati, anzi chi non ha giocato ha alzato un po’ l’asticella perché vuol mettersi in mostra. Il lavoro è ancora molto lungo e ho bisogno che la squadra cresca ancora. Non so che scelte farà Camplone domani. E’ un allenatore che ha sempre fatto delle ottime cose con il 4-3-3, che conosce bene. Se cambierà il modulo, lo farà per esigenze. Sta a noi accentuare le difficoltà, se le ha, del Catania in questo momento. Sui casi di Biagianti, Bucolo e Marchese? Io guardo in casa mia. Ho letto un po’, sono situazioni che possono disgregare, ma ricompattare uno spogliatoio. Dipende cosa è successo e il perché di questo provvedimento. Quando una società prende decisioni del genere, significa che qualcosa di grave evidentemente è successo. Non conosco la situazione e non mi permetto di giudicare, ma il Catania ha una squadra forte, molto esperta e solida”.