Potenza, Raffaele: "Il divertimento è la base della mia idea di calcio"

09.11.2018 16:30 di Dario Lo Cascio Twitter:   articolo letto 324 volte
Potenza, Raffaele: "Il divertimento è la base della mia idea di calcio"

“Per me è impensabile che un calciatore non si diverta quando gioca o si allena: devi sempre ricordarti di quel bambino che calciava il pallone sotto casa con la porta come garage, immaginando il tombino per strada come il dischetto del rigore. Se ti diverti, e lo fai seriamente, allora giocherai anche bene”. Giuseppe Raffaele, allenatore del Potenza, ai microfoni di gianlucadimarzio.com ha spiegato la sua idea di calcio. “Il calcio è vita, nel senso che è proprio vivo: devi saperlo ascoltare, perché ti parla. Contro il Catania ho infatti pensato che l’unico modo per poter vincere era aggredire l’avversario, minando così la sua certezza e rafforzando le sicurezze nei nostri mezzi. Non vivo di dogmi, tantomeno di quelli di tipo tattico. I giocatori che ho a disposizione devono vestire l’abito che meglio sentono di indossare. E io devo essere solo un buon ‘sarto’”.

“Una sorpresa? In realtà no, proprio no. Nel colloquio con il presidente Caiata ho subito avvertito quanto l’entusiasmo del patron si coniugasse con la serietà e chiarezza d’intenti. Quindi non avevo alcun dubbio che la piazza, la società e tutti i suoi preziosissimi collaboratori fossero come il presidente: innamorati. E proprio per questo seri e competenti per la ‘causa Potenza’”.