Pres. Potenza: "Chiediamo 20 milioni di defiscalizzazione per i piccoli club"

26.06.2019 17:00 di Sebastian Donzella Twitter:    Vedi letture
Pres. Potenza: "Chiediamo 20 milioni di defiscalizzazione per i piccoli club"

Salvatore Caiata, presidente del Potenza e deputato, è intervenuto nei giorni scorsi in Parlamento per spiegare i problemi della Serie C: "Il decreto sulla risoluzione di specifiche situazioni di crisi ha trascurato la crisi delle piccole società sportive italiane. E noi, invece, avevamo gridato lo stato di difficoltà di questi volontari della periferia e speravamo tanto di trovare risposte in questo decreto. Il mondo dello sport, in questo momento, in Italia, è diviso sostanzialmente in due. Da un lato il grande calcio, le grandi società sportive, gli ingaggi miliardari, gli stadi pienissimi, gli sponsor. Quello che piace a tutti. Dall'altra parte abbiamo il calcio minore o, in genere, degli sport minori. Quello che si svolge nei piccoli centri, che aiuta i giovani a stare lontano dalle tentazioni, che li porta fuori dai bar e dalla droga. Quel calcio che insegna loro a essere uomini e persone perbene.

Volendo adottare la definizione del mio presidente di Lega Pro, fatta propria da una società di provincia come il Pontedera, questo è il calcio dei pullmini e dei campanili,. Dei pullmini che vanno a prendere i ragazzi a casa per insegnar loro a essere persone che affrontano la vita col rispetto delle regole. Il calcio che dà senso di identità alle nostre città, un forte senso di appartenenza. Il calcio di chi fa vera prevenzione sociale. Un calcio dei piccoli fatturati, il calcio dei volontari. E dall'altra parte c'è il calcio dei grandi fatturati, dei grandi professionisti. Ed è incredibile che entrambi i mondi siano sottoposti agli stessi obblighi, agli stessi doveri e soprattutto agli stessi costi.

E quando abbiamo scoperto che era stato proposto un emendamento dal governo del cambiamento, avevamo tirato un sospiro di sollievo. Poi però abbiamo scoperto che questo emendamento allarga al mondo del calcio la defiscalizzazione al 50% del rientro in Italia di giocatori e allenatori. Quindi ingaggi milionari che vengono detassati al 50%. E dall'altro lato, quello che avevamo chiesto, ovvero 20 milioni di defiscalizzazione da reinvestire nelle strutture sportive per venire incontro ai comuni che non hanno le risorse necessarie, non si sono trovati".