Reggina, la cura Drago non decolla. Media di un punto a gara

15.03.2019 07:00 di Dario Lo Cascio Twitter:   articolo letto 491 volte
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
Reggina, la cura Drago non decolla. Media di un punto a gara

Dopo un dicembre particolare, nel quale sono arrivate anche minacce di sciopero, con l'avvento del nuovo presidente Luca Gallo la Reggina sembrava definitivamente decollata. Playoff agguantanti, seppur al decimo posto, e tanto ottimismo. Certo, si sapeva sarebbe arrivata una penalizzazione, che ora c'è, nella misura di otto punti. Ma era in contro. E il club il 28 marzo proverà a ridurla. 

Ma, un po' a sorpresa, è arrivato l'esonero di Roberto Cevoli dopo il KO interno nel derby col Catanzaro, uno scoppiettante 3-4 con gli amaranto addirittura sotto di quattro gol e vicini ad un'incredibile rimonta. L'approdo di Massimo Drago sulla panchina della squadra calabrese in un primo momento sembrava poter dare una spinta in più ad una squadra in gran parte rinnovata, che aveva ingaggiato giocatori di livello, come Baclet, Strambelli, Doumbia, Bellomo. 

Il successo alla "prima" contro il Siracusa però è stato sostanzialmente un fuoco di paglia. La Reggina, nelle sei gare con Drago, ha conquistato sei punti, uno a match. Tralasciando la sconfitta di Castellammare contro la Juve Stabia, non molto esaltanti sono stati i pareggi interni contro Potenza e Rende, quest'ultimo incassato all'ultimo secondo. E ancor meno lo 0-0 contro il fanalino di coda Paganese. 

Cevoli aveva una media di 1.5 punti a match. Chiaramente però, soprattutto nel girone d'andata, era un'altra squadra, e il paragone lascia il tempo che trova. Questa nuova Reggina però sembrava poter spaccare il mondo, ma non si può pretendere che i risultati arrivino in automatico. I playoff non sono svaniti del tutto, ma con la concorrenza agguerrita e la penalizzazione sul groppone, iniziare a pensare all'anno prossimo non è poi così sbagliato.