Salernitana, Cosmi: "Tantissimo rispetto per il Brescia, ognuno può vincere"
Questa sera la Salernitana in campo all’Arechi per la gara d’andata contro l’Union Brescia e il tecnico dei campani, Serse Cosmi, ha parlato in conferenza stampa come riportato da TuttoSalernitana.net: “Arrivati a questo punto, è inutile badare ai numeri o disquisire su punti deboli e forti degli avversari: le quattro semifinaliste hanno desiderio di centrare un obiettivo che non è vicinissimo ma si è comunque avvicinato. Contano i numeri delle due partite che affronteremo".
Il tecnico non sarà in panchina per squalifica: "Più passano le ore e più sono dispiaciuto. Oltre a ritenere ingiusto il cartellino giallo subito a Ravenna, mi sembra assurdo che l’allenatore venga equiparato ai calciatori con la squalifica dopo le due ammonizioni. Teoricamente l’allenatore, che deve pur sempre mantenere correttezza ed equilibrio, ha un ruolo diverso. A fine gara non ero completamente felice: sapevo quello che mi sarei perso, stare in campo all’Arechi in partite del genere è un’esperienza che auguro ad ogni allenatore”.
Al suo posto ci sarà Giuseppe Scurto a guidare la squadra. “Non lo considero un sostituto, è in grado di fare scelte durante le partite senza tanti suggerimenti. Anzi, forse i calciatori avranno un piccolo vantaggio ad avere lui e non un rompiscatole come me. Certo, non mi era mai capitato di star fuori in partite importantissime. Subirlo a Salerno e sentendo che aumenta man mano il numero dei biglietti venduti, mi dà tanta frustrazione. Se si prevedono 25mila persone, allora facciamo 25mila e uno. Non sono pagante ma pur sempre tifoso”.
Sul Brescia, pochi dubbi: “Temere un avversario, nel giusto modo, non è un limite ma una forma di rispetto. Noi ne abbiamo tantissimo per squadra, società e piazza di Brescia, però serbiamo dentro di noi tanti motivi per credere di potercela fare. L’identico pensiero ce l’ha il Brescia. Si va inevitabilmente a parlare di cose logiche: ognuna delle due squadre ha consapevolezza di poter superare il turno e rispetta molto il proprio avversario, cosa che a volte determina qualcosa in più e non in meno”.
Per l'attacco, il tecnico può contare anche su Roberto Inglese, tornato al gol nella gara di ritorno contro il Ravenna: “È stata una liberazione per lui e per un gruppo che credeva e crede tantissimo in questo ragazzo. Ha passato veramente dei momenti non felici che vanno oltre il classico infortunio. Ha avuto un problema particolare e ha saputo reagire, si è allenato lungamente e nella maniera giusta. Non è al top ma abbiamo avuto dimostrazione che può essere decisivo anche se scende leggermente al di sotto del 100%. Era il capitano, la squadra ha ritrovato un leader al quale sono tutti molto affezionati ed è oggettivamente anche forte”, commenta il tecnico granata.
Nel passato, tra le varie esperienze, Cosmi è stato anche allenatore del Brescia: “Ho sempre mantenuto rapporti ultra decennali con tante persone conosciute nel mio periodo lì, è una città nella quale sono stato bene e sono orgoglioso di essere stato allenatore di quella società, forse tra quelli che hanno la media punti più alta. Purtroppo non centrammo la promozione in Serie A ma ho tanti bei ricordi, tanti giovani lanciati e che poi sono diventati protagonisti come Viviano, Santacroce o Hamsik, per citarne alcuni”.
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