Spiragli per il Trapani. Shock Juve Stabia. Tante piazze in difficoltà

13.06.2018 07:00 di Dario Lo Cascio Twitter:   articolo letto 4838 volte
© foto di Alfonso Miranda
Spiragli per il Trapani. Shock Juve Stabia. Tante piazze in difficoltà

Per il calcio è un periodo difficile. Una frase ormai inflazionata. Ma è inevitabile notare come negli ultimi tempi tante società si trovino in difficoltà economiche, vuoi per la più generale crisi, vuoi per una Serie C sempre meno sostenibile, con il livello che si alza sempre più e le entrate col contagocce, escluse poche realtà.

Il Girone C in questi ultimi giorni ha subìto due scossoni. Due grandi club, due piazze di livello, che rischiano di non partecipare alla prossima stagione. Si tratta del Trapani, del quale vi avevamo dato notizia nei giorni scorsi e, novità del giorno, la Juve Stabia

I siciliani oggi hanno pubblicato una nuova nota nella quale si ribadisce che Vittorio Morace ha continuato, nonostante tutto, nel mandare avanti la macchina Trapani anche nella stagione appena trascorsa, nonostante fosse già intenzionato al passo indietro. Decisione ormai irrevocabile. La società ha specificato che è suo interesse agevolare il prosieguo dell'attività professionistica in città, e sta valutando alcune proposte di acquisto. La prima è quella, già citata nei giorni scorso, dell'imprenditore Giuseppe Bologna, la seconda da parte di una società che ha chiesto massima riservatezza. "La società ha dato la massima disponibilità e fornito ogni informazione utile ai fini di una valutazione dell’acquisizione, ma ad oggi non si sono avuti riscontri concreti. Si ribadisce che ogni richiesta proveniente da soggetti che intendessero manifestare interesse all’acquisizione della Società sarà presa in considerazione". Così nella nota del Trapani. La proprietà ha fatto un ulteriore passo a favore di ogni possibile acquirente, dicendosi disponibile a valutare l'anticipo dell'iscrizione qual'ora la trattativa dovesse sforare il limite del 30 giugno. 

Ma a qualche centinaio di chilometri di distanza, a Castellammare di Stabia, scoppia il caso del presidente Manniello, patron della Juve Stabia. "A fronte di un calo costante del pubblico su scala nazionale e locale, dato che la maggior parte degli appassionati preferisce oramai seguire in TV la Champions League e la Serie A, gli introiti per le piccole società come la nostra sono risibili, l’interesse commerciale nullo, l’apporto istituzionale inesistente". Manniello denuncia le enormi difficoltà economiche e personali e la sostanziale impossibilità a proseguire nel progetto. La squadra, almeno da lui, non verrà iscritta al prossimo torneo. Non c'è un vero e proprio annuncio di messa in vendita, ma è chiaro che se qualche acquirente dovesse farsi avanti, ci sarebbe la possibilità di salvare le Vespe. La decisione però è troppo fresca e se ne saprà di più nelle prossime ore. Anche se già negli scorsi giorni si parlava di un possibile ingresso di Giuseppe Lombardi, ex presidente della Casertana. 

Di fatto però non si può non dare adito alle parole di Manniello. Le difficoltà economiche dei club di C sono ormai fin troppo tangibili. Gli stadi pieni sono casi eccezionali, li si vede solo nei derby sentiti, nei big match, nei playoff. Quando anche società importanti come Trapani e Juve Stabia gettano la spugna, significa che è arrivato il momento di una profonda riflessione per tutta la categoria.