Top & Flop di Catania-Reggina

15.05.2019 23:02 di Dario Conti   Vedi letture
Vincenzo Sarno, top Catania
© foto di Giuseppe Scialla
Vincenzo Sarno, top Catania

Il Catania inizia nel migliore dei modi la sua avventura ai playoff. Al “Massimino” i rossazzurri rifilano un poker alla Reggina (4-1) nel secondo turno della fase a girone. E’ Sarno a sbloccare il match al 17’ saltando con facilità un paio di avversari e scagliando un destro preciso e potente sotto la traversa. La Reggina non ci sta e riagguanta il match tre minuti dopo, grazie al colpo di testa di Salandria, dimenticato dalla difesa etnea. Gli etnei pressano molto nella prima parte di gara, mentre gli amaranto non riescono a ribaltare l’azione. Al 37’ Gasparetto non interviene come vorrebbe sul colpo di testa di Di Piazza e manda nella propria porta. Mister Cevoli inserisce forze fresche nella ripresa per tentare di recuperare il match, ma la sua squadra si consegna inevitabilmente ai rossazzurri, che trovano ampi spazi e colpiscono in contropiede, firmando le reti finali con Di Piazza e Marotta. Gli etnei accedono così al primo turno della fase nazionale, dove si incroceranno le squadre dei tre gironi, ma dovranno attendere il nome dell’avversario, che si conoscerà domani a Firenze, tramite sorteggio. Appuntamento al campo che comunque si rinnoverà domenica in trasferta. Il Catania è infatti "testa di serie", essendo la miglior quarta nei tre gironi, e quindi giocherà la sfida di andata in trasferta, mentre il ritorno si giocherà nuovamente al “Massimino” tra una settimana. Per la Reggina, invece, il sogno serie B termina qui.  

Ecco i top & flop della partita:

TOP

Sarno (Catania): Prestazione encomiabile da parte dell’attaccante rossazzurro, che trascina i rossazzurri con la sua velocità e grande tecnica. Sottil, che lo ha voluto fortemente a Gennaio, lo ridisegna come trequartista - posizione forse a lui più congeniale - inserendolo alle spalle di Marotta e Di Piazza; il fantasista lo ripaga con un gol di pregevole fattura e una partita di grande spessore tecnico. E’ arrivato a Gennaio con l’obiettivo di fare la differenza in questa categoria e oggi l’ha fatta. BENTORNATO.

Strambelli (Reggina): ha fatto piangere i rossazzurri pochi mesi fa al “Granillo” con una doppietta. Per poco il centrocampista non si ripete, facendo tremare Pisseri, che si deve distendere su qualche conclusione del giocatore amaranto, davvero imprevedibile quando calcia da fuori. Protesta per un presunto tocco di mano di Sarno sulla punizione ben calciata, ma poteva evitare in qualche eccesso di nervosismo. FRECCIA    

FLOP

Nessuno (Catania): la squadra doveva tirare fuori l’orgoglio e il carattere nel momento cruciale della stagione. I giocatori partono con il piglio giusto, aggredendo l’avversario in ogni zona del campo e cercando con continuità la via del gol. Marotta e Di Piazza collaborano in avanti, Sarno dà il giusto supporto alla manovra. Unico difetto: la difesa, che lascia un buco incredibile, in occasione dell'1-1 di Salandria. RITROVATI.

Gestione della gara (Reggina): la formazione di Cevoli dà la sensazione di venire troppo rilassata al “Massimino”. E’ il Catania ad iniziare più convinto il match e non ne avrebbe nemmeno bisogno, considerati i due risultati a disposizione. Gli amaranto si svegliano un po’ tardi, iniziando a creare qualche pericolo, solo dopo che il Catania è ritornato in vantaggio. Forse le parole del tecnico, che alla vigilia aveva dichiarato di trovarsi di fronte ad un avversario mentalmente preoccupato, hanno creato l’effetto contrario. TROPPO-TRANQUILLI.