Top & Flop di Catanzaro-Reggina

26.02.2020 23:18 di Marco Grugni   Vedi letture
Denis, Flop Reggina
© foto di Andrea Rosito
Denis, Flop Reggina

Il derby è della Reggina, ma come all’andata i sogni del Catanzaro si infrangono sul legno della porta difesa da Guarna. Lo 0-1 finale fa doppiamente felici gli Amaranto che allungano ulteriormente sul Bari, fermato a Terni, e portano a 10 le lunghezze di vantaggio facendo un altro, ulteriore passo verso la promozione diretta.

La gara è subito caratterizzata dall’arbitraggio all’inglese del signor Marcenaro: tanta intesità in campo, pochi fischi, nonostante  siano ben quattro le ammonizioni comminate nella prima frazione: la più pesante colpisce De Risio che, in diffida, sarà costretto a saltare la prossima trasferta di Potenza. Per il resto assenti le occasioni da rete: Bianchimano e Kanoute si battono, ma non riescono ad avere la meglio sulla difesa amaranto. Sull’altro fronte anche Denis e Reginaldo sono ben arginati dai difensori di casa, l’unico potenziale pericolo nasce da un assolo dell’attaccante brasiliano che si libera di Martinelli, ma cade al limite sulla pressione dell’avversario senza che il direttore di gara ravvisi alcuna irregolarità. Nella ripresa il copione non cambia, con l’iniziativa maggiormente nelle mani dei padroni di casa che faticano, però,  a sfondare. Il jolly lo pesca Toscano dalla panchina: fuori Denis per Doumbia che impiega poco più di cinque minuti per lasciare il segno sulla gara. L’attaccante riceve palla in area, sbilancia Martinelli con una finta e crossa per Rivas che ha gioco facile a battere Bleve. Tra cambi e ammonizioni (saranno 7 in tutto) il gioco diventa frammentato, il Catanzaro continua a faticare in avanti e gli ospiti ne approfittano per affacciarsi con più costanza nella metà campo avversaria. L’ultima emozione proprio al novantesimo: Celiento scodella per Di Piazza che manca l’impatto con la sfera che giunge nei pressi di Carlini,ma il tuffo dell’attaccante non è fortunato, la palla colpita di testa centra il montante e così svaniscono le residue speranze per le Aquile.

Di seguito, i Top & Flop del match:

TOP

CORAPI (Catanzaro): il capitano è sempre nel vivo del gioco, sostiene l’attacco e chiude le ripartenza avversarie. Nel primo tempo vive un duello senza esclusioni di colpi con Rivas, nella ripresa prova a suonare la carica, ma i suoi calci da fermo non trovano mai un compagno pronto alla deviazione decisiva. PRESENTE

LINEA DIFENSIVA (Reggina): l’unica disattenzione poteva costare caro, ma un pizzico di fortuna ha fatto sì che il colpo di testa di Carlini colpissi il palo. Ma per gli Amaranto è la quinta partita senza subire gol e in questo caso la fortuna non c’entra. Nota di merito anche per Doumbia che entra e cambia il corso della partita. IMPENETRABILI

FLOP

CASOLI (Catanzaro): nel primo tempo l’attacco preferisce giostrare sul centro-sinistra e per lui, quarto di centrocampo, sono pochi i palloni giocabili. Quando arrivano, complice la grande densità in quella zona di campo, difficilmente riesce a dialogare con Giannone. Nella ripresa, col cambio modulo, finisce come terzino sinistro e non riesce più a farsi notare. LIMITATO

DENIS (Reggina): 55’minuti senza mai entrare nel vivo del gioco, lascia il campo arrabbiato per la sostituzione decisa da Toscano. Serviva decisamente altra intensità per affrontare una partita sentita come questa. EVANESCENTE